Il 17 giugno 2026 è emersa una bozza di Memorandum d’Intesa composta da 14 articoli che dovrebbe essere firmata tra Stati Uniti e Iran come base per un accordo più ampio volto a porre fine al conflitto regionale e ad avviare un nuovo processo negoziale sul dossier nucleare iraniano. Secondo le informazioni diffuse da Reuters e da altri media internazionali, il documento rappresenta un’intesa preliminare destinata a essere seguita da un accordo definitivo entro 60 giorni.
Articolo 1 – Fine immediata delle ostilità
Il primo articolo stabilisce la cessazione immediata e permanente della guerra su tutti i fronti, compreso il teatro libanese. Le parti si impegnano inoltre a non compiere atti ostili reciproci e a rinunciare all’uso o alla minaccia dell’uso della forza. Si tratta del cuore politico dell’intera intesa.
Articolo 2 – Rispetto della sovranità
Washington e Teheran riconoscono reciprocamente la propria sovranità e integrità territoriale. Entrambe le parti si impegnano a non interferire negli affari interni dell’altra. Questo articolo mira a ridurre una delle principali fonti di tensione degli ultimi decenni.
Articolo 3 – Negoziati per un accordo definitivo
Le parti concordano di raggiungere un accordo finale entro sessanta giorni dalla firma del memorandum, con la possibilità di proroga consensuale. Il memorandum è quindi concepito come una fase transitoria e non come un trattato definitivo.
Articolo 4 – Revoca del blocco navale e ritiro delle forze
Gli Stati Uniti si impegnano a rimuovere immediatamente ogni forma di blocco navale nei confronti dell’Iran e a garantire il ripristino della navigazione commerciale. Inoltre, dopo la conclusione dell’accordo finale, Washington dovrebbe procedere al ritiro delle proprie forze dalle aree circostanti l’Iran entro trenta giorni.
Articolo 5 – Ripristino della navigazione nello Stretto di Hormuz
L’Iran si impegna a ristabilire il traffico marittimo commerciale tra il Golfo Persico e il Mare di Oman ai livelli precedenti al conflitto. Teheran dovrà inoltre eliminare eventuali ostacoli tecnici e bonificare le aree interessate dalla presenza di mine.
Articolo 6 – Piano di ricostruzione economica
Uno degli articoli più rilevanti prevede che gli Stati Uniti e i loro partner regionali elaborino un piano di rilancio economico dell’Iran con finanziamenti per almeno 300 miliardi di dollari. I dettagli operativi dovranno essere definiti durante i negoziati successivi.
Articolo 7 – Revoca delle sanzioni
Washington si impegna a lavorare alla progressiva eliminazione delle sanzioni internazionali e unilaterali imposte all’Iran. La tempistica e le modalità dovrebbero essere definite nell’accordo finale.
Articolo 8 – Impegno iraniano sul nucleare
L’Iran ribadisce formalmente di non voler produrre armi nucleari. Le questioni relative all’uranio arricchito, alle scorte esistenti e alle future attività nucleari saranno oggetto di ulteriori negoziati.
Articolo 9 – Congelamento delle attività controverse
Durante il periodo negoziale entrambe le parti dovrebbero evitare iniziative che possano compromettere il raggiungimento dell’accordo definitivo. Ciò include nuove misure coercitive, sanzioni o azioni militari.
Articolo 10 – Sicurezza regionale
Viene prevista una cooperazione per la stabilizzazione della regione e per la riduzione delle tensioni militari che hanno caratterizzato gli ultimi anni nel Golfo Persico e nel Medio Oriente.
Articolo 11 – Meccanismi tecnici di attuazione
Le parti si impegnano a creare gruppi di lavoro tecnici incaricati di monitorare l’applicazione delle misure previste dal memorandum e di preparare il testo dell’accordo finale.
Articolo 12 – Sistema di verifica
È prevista la creazione di un meccanismo di supervisione e verifica per controllare il rispetto degli impegni assunti da entrambe le parti.
Articolo 13 – Legittimazione internazionale
L’accordo finale dovrebbe essere approvato attraverso una risoluzione del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite, conferendogli un riconoscimento giuridico internazionale.
Articolo 14 – Condizioni preliminari all’accordo definitivo
La bozza prevede che alcune misure economiche e marittime vengano avviate già nella fase iniziale, creando le condizioni politiche necessarie per la conclusione del negoziato finale.
Se confermata, questa intesa rappresenterebbe uno dei più importanti accordi diplomatici tra Stati Uniti e Iran dalla rivoluzione iraniana del 1979. I punti centrali riguardano la cessazione delle ostilità, la riapertura dello Stretto di Hormuz, la progressiva eliminazione delle sanzioni economiche e la definizione di un nuovo quadro per il programma nucleare iraniano. Tuttavia, al momento della pubblicazione della bozza, alcune fonti iraniane hanno precisato che il testo non sarebbe ancora stato definitivamente approvato da tutte le parti coinvolte, lasciando aperta la possibilità di modifiche prima della firma ufficiale.
Redazione
