Ankhesenamon, moglie di Tutankhamon: ancora un mistero per gli archeologi

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Ankhesenamon
(Fonte: Wikipedia)

Ankhesenamon è stata una regina della XVIII dinastia egizia (1543 a.C. – 1292 a.C.), storiograficamente messa in ombra dal “faraone fanciullo” Tutankhamon, suo marito (1341 a.C. circa – gennaio/febbraio 1323 a.C. circa). La si vede in una tenera scena coniugale sullo schienale del trono ritrovato nella famosa tomba del sovrano e conservato al Museo egizio del Cairo.

Il cinema ha parlato di Ankhesenamon in maniera negativa nel famoso film “La Mummia” (1999). Ma chi era questa Grande Sposa Reale, oltre che essere “la moglie di”? Il sito “Il Lato Positivo” ci aiuta a ricostruire la sua vita. La tomba di Tutankhamon venne rinvenuta dall’egittologo britannico Howard Carter nel 1922 (precisamente il 4 novembre).

Era la prima volta che lo studioso “incontrava” la consorte del faraone. Scoprì che era la terza figlia dei celebri Nefertiti e Akhenaton e il suo nome originale era Ankhesenpaaton. Anche in questo caso, come nel nome paterno, si individua quello della divinità unica del disco solare che il re aveva cercato di instaurare in Egitto al posto del dio Amon, in cima pantheon egizio come Giove e Zeus per i Romani e i Greci.

Ankhesempathon era nata e cresciuta nella città che portava il nome di suo padre e da lui voluta. Perciò la futura regina venne ricordata anche in quel luogo. Tutankhamon era fratellastro della giovane, in quanto anch’egli figlio di Akhenaton ma non di Nefertiti.

Circa tre anni dopo essere saliti al trono, il faraone ristabilì il precedente culto di Amon e la moglie cambiò nome. Il già menzionato schienale del trono, è solo una delle testimonianze del reciproco amore della coppia.

Ebbe due figlie, che però nacquero premature e morirono. Le loro spoglie furono rivenute vicino alla base del sarcofago paterno.

Di Tutankhamon si sa che ebbe problemi di scoliosi, come molti giovani d’oggi, e camminava con l’ausilio di un bastone. Non si sa come morì a soli 18 anni: si ipotizza a causa della malaria o per essere caduto da un carro. Rimaneva Akhesenamon e nessun altro familiare.

La giovane si risposò per conservare il suo status e difendere il trono. Aveva rifiutato di diventare moglie dell’anziano Ay, di incerta origine ma sicuramente membro del consiglio di reggenza appena Tutankhamon salì al trono a soli 9 anni e desideroso di prenderne il posto.

Sembra che Ankhesenamon avesse chiesto al re ittita di inviare in Egitto uno dei suoi figli per farglielo sposare; il sovrano acconsentì, ma il principe morì durante il viaggio. Si ritiene a causa di una congiura anti – ittita.

A quel punto Ankhesenamon non potè far altro che sposare Ay. Come prova rimangono gli anelli.

Da qui, della regina si persero le tracce. Il nuovo faraone convolò a nuove nozze con la Grande Sposa Reale Tey e dai documenti risulta che fu lei la sua sola moglie. Pare che Ankhesenamon morì in giovane età,

Non lontano dalla tomba di Tutankhamon ce n’è un’altra, che dai ritrovamenti (monili ed altro) si pensa fosse quella di lei, ma la mummia non venne mai trovata. Non con certezza, almeno, perché all’inizio dell’Ottocento vennero rivenute due mummie di donne, una delle quali, in base ad un esame del Dna effettuato nel 2010, dovrebbe essere la madre delle due figlie del defunto faraone. Il mistero per gli archeologi resta.

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