Venezuela: il popolo festeggia la cattura di Nicolas Maduro

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La cattura di Nicolás Maduro segna una svolta storica per il Venezuela. Nella notte tra il 3 e il 4 gennaio 2026, gli Stati Uniti hanno condotto una operazione militare e di intelligence che ha portato all’arresto del presidente venezuelano Nicolas Maduro e di sua moglie Cilia Flores.

L’azione, rivendicata da Donald Trump come un’“operazione riuscita”, è legata a mandati federali per narcotraffico e narco-terrorismo. Maduro è stato trasferito a New York e detenuto in una struttura di massima sicurezza a Brooklyn, nota per aver ospitato criminali di rilievo internazionale.
La mossa americana ha scatenato reazioni contrastanti: dura condanna da parte di Cina e Iran, mentre diversi Paesi occidentali chiedono ora una transizione ordinata in Venezuela.
In Italia, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha assicurato che la Farnesina segue la crisi “minuto per minuto” e lavora per la liberazione degli italiani detenuti, confidando che il nuovo scenario politico favorisca una soluzione diplomatica.
Per Washington, l’arresto di Maduro rappresenta la fine dell’impunità del regime e l’apertura di una nuova fase per il Venezuela e per l’intera America Latina.

Sia in Venezuela che in tutto il mondo, milioni di persone sono scese nelle piazze per festeggiare la cattura di Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti. Il governo venezuelano ha dichiarato l’emergenza nazionale dopo gli attacchi, mentre Washington ha parlato di un’operazione diretta dalla capitale Usa. Si tratta del più forte intervento statunitense in America Latina dai tempi della crisi di Panama.

Redazione

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