Le elezioni regionali in Andalusia confermano la crescita del blocco conservatore in Spagna, ma aprono anche una nuova fase di incertezza politica. Il Partido Popular (PP) del presidente uscente Juan Manuel Moreno Bonilla ha ottenuto la vittoria con il 41,5% dei voti e 53 seggi su 109, mancando però la maggioranza assoluta necessaria per governare da solo.
Determinante sarà ancora una volta il ruolo di Vox, il partito di estrema destra, che con 15 seggi diventa l’alleato indispensabile per garantire la stabilità del governo regionale. Moreno Bonilla aveva cercato durante la campagna elettorale di evitare un accordo esplicito con Vox, puntando su un profilo moderato, ma i risultati sembrano rendere inevitabile una collaborazione tra i due partiti.
Il dato più significativo riguarda però il Partito Socialista spagnolo (PSOE), che registra uno dei peggiori risultati della sua storia in Andalusia, fermandosi a 28 seggi. La regione, storicamente considerata una roccaforte socialista, conferma così il progressivo indebolimento del partito guidato dal premier Pedro Sánchez.
Le elezioni andaluse vengono lette anche come un importante test nazionale in vista delle future elezioni politiche spagnole. Il rafforzamento del blocco formato da PP e Vox in diverse regioni del Paese mostra infatti una tendenza ormai consolidata, mentre la sinistra continua a perdere consenso, soprattutto nelle aree tradizionalmente più vicine ai socialisti.
Redazione
