La ministra della Transizione Energetica e dello Sviluppo Sostenibile, Leila Benali, ha affermato martedì alla Camera dei Consiglieri che il governo sta proseguendo l’attuazione di importanti riforme strutturali nel settore energetico, volte a rafforzare la sovranità energetica del Marocco, stimolare gli investimenti e creare opportunità di lavoro.
Rispondendo alle domande orali, Benali ha indicato che il progetto di legge relativo all’organizzazione del settore del gas naturale è attualmente in fase di approvazione presso la Segreteria Generale del Governo. Secondo quanto da lei affermato, la capacità aggiuntiva di energia rinnovabile installata durante l’attuale legislatura ha raggiunto i 1.733 megawatt, portando la capacità totale installata a 12,2 gigawatt entro il 2025, mentre la quota di energia rinnovabile è aumentata dal 37% nel 2021 al 46% nel 2025.
Ha aggiunto che il 2023 ha segnato un punto di svolta nelle dinamiche degli investimenti energetici, con la concessione di 66 permessi per progetti di energia rinnovabile con una capacità di circa 6 gigawatt e che rappresentano oltre 55 miliardi di dirham di investimenti, rispetto ai soli 23 permessi nel periodo 2011-2021.
Benali ha inoltre annunciato che il primo trimestre del 2026 è stato caratterizzato dall’autorizzazione di nuovi progetti con una capacità di quasi 3 gigawatt, mobilitando investimenti stimati in quasi 22 miliardi di dirham.
Inoltre, ha osservato che il Marocco ha mobilitato investimenti per circa 120 miliardi di dirham nell’ambito di un piano per le apparecchiature elettriche che copre il periodo 2022-2030, con l’obiettivo di creare una capacità aggiuntiva di 15 gigawatt, di cui oltre 12 gigawatt provenienti da fonti rinnovabili.
Per quanto riguarda la generalizzazione dell’accesso all’elettricità, il ministro ha indicato che il programma PERG 2.0 mira a completare l’elettrificazione degli ultimi villaggi attraverso soluzioni basate in particolare sull’energia solare e sull’accumulo di energia elettrica.
