SAHARA: CRESCE SOSTEGNO INTERNAZIONALE AL’ AUTONOMIA

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Prosegue e si amplia la dinamica internazionale a favore della posizione del Marocco sulla questione del Sahara. A margine dell’81ª sessione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York, Paraguay, Mauritius, Giamaica e Bolivia hanno annunciato o ribadito posizioni che segnano un ulteriore avvicinamento alla proposta marocchina di autonomia sotto la sovranità del Regno. Il Paraguay ha riaffermato in maniera esplicita il riconoscimento della sovranità marocchina sul Sahara. Il ministro degli Esteri Rubén Darío Ramírez Lezcano, dopo un incontro con il suo omologo marocchino Nasser Bourita, ha ricordato che Asunción ha già riconosciuto la sovranità del Marocco sul territorio, aggiungendo che il suo Paese sta lavorando anche in sede ONU affinché tale orientamento trovi riscontro nel processo internazionale. Significativa anche l’evoluzione della posizione di Mauritius. Il ministro degli Esteri Dhananjay Ramful ha dichiarato che l’autonomia del Sahara sotto sovranità marocchina rappresenta “la soluzione più credibile”, nonché quella “più realistica, più giusta e più duratura”. Port Louis ha spiegato di avere rivisto la propria posizione dopo l’adozione della risoluzione 2797 del Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite. Anche la Giamaica ha compiuto un passo nella stessa direzione. In un comunicato congiunto firmato a New York, la ministra degli Esteri Kamina Johnson Smith ha accolto favorevolmente la risoluzione 2797 e la prospettiva secondo cui una vera autonomia sotto sovranità marocchina potrebbe costituire “una delle soluzioni più realizzabili” per porre fine alla controversia. Kingston ha inoltre salutato gli sforzi diplomatici del Marocco volti a creare un consenso internazionale attorno al piano di autonomia. La Bolivia, che nel febbraio scorso aveva sospeso il riconoscimento della cosiddetta “Repubblica araba sahrawi democratica” e interrotto i contatti ufficiali con essa, ha annunciato ora la propria disponibilità ad aprire una rappresentanza diplomatica a Rabat e, soprattutto, un ufficio commerciale a Dakhla, destinato a fungere da piattaforma di accesso ai mercati africani per i prodotti boliviani. La Paz ha inoltre indicato che la proposta marocchina di autonomia può costituire una via per far avanzare i negoziati verso una soluzione politica giusta, duratura e reciprocamente accettabile. Queste nuove prese di posizione, espresse nel giro di poche ore a New York, confermano l’evoluzione del quadro diplomatico internazionale attorno alla questione del Sahara e il crescente riferimento all’iniziativa di autonomia presentata dal Marocco nel 2007 nell’ambito del processo politico condotto sotto l’egida delle Nazioni Unite.

A.C.

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