La città spagnola di Lleida, in Catalogna, ha approvato venerdì il divieto di “nascondersi il volto” negli spazi pubblici, proibendo di fatto l’uso del burqa. Questa decisione giunge in un momento di crescente tensione nel dibattito sull’immigrazione in Spagna.
Il consiglio comunale di questa città di quasi 150.000 abitanti, situata a 150 km da Barcellona, ha adottato un emendamento alla sua “Ordinanza sulla responsabilità civica e la convivenza” con 16 voti a favore, quelli del Partito Socialista Catalano, del partito indipendentista Junts e del partito di estrema destra Vox, e 11 contrari.
Divieti ed eccezioni
Il testo afferma che “è vietato sostare o circolare in spazi pubblici indossando oggetti che nascondano completamente il volto”, senza menzionare esplicitamente il burqa. Prevede tuttavia delle “eccezioni” nei luoghi di culto. La violazione di tale norma è punibile con una multa fino a 750 euro.
“Vivere insieme significa rispettarsi a vicenda, e rispettarsi a vicenda significa anche rispettare le regole”, ha spiegato il sindaco di Lleida, Félix Larrosa, del Partito Socialista Catalano.
Contesto dell’immigrazione
Questo divieto è stato approvato quasi due mesi dopo la crisi di Ceuta, dove oltre 70.000 migranti dal Marocco sono arrivati in meno di 48 ore in questa enclave spagnola nel Nord Africa. Sebbene la stragrande maggioranza di loro sia tornata in Marocco, questi eventi hanno riacceso il dibattito sull’immigrazione in Spagna e alimentato le critiche dell’opposizione alla politica migratoria del governo di sinistra, a pochi mesi dalle elezioni generali.
Storia del divieto
Lleida, capoluogo di una provincia la cui economia si basa principalmente sull’agricoltura e sull’allevamento, era stata pioniera in Spagna nel vietare l’uso del velo integrale negli spazi pubblici nel 2010. Tuttavia, nel 2013, la Corte Suprema di Madrid ha annullato tale provvedimento, adottato nel frattempo anche da altri comuni, ritenendolo una limitazione della “libertà religiosa” e un’intrusione nelle competenze dei comuni stessi.
A differenza della Francia, la Spagna non ha una legislazione nazionale che vieti di nascondere il volto negli spazi pubblici.
