Rabat rilancia il proprio programma economico e sociale per il periodo 2026-2031. La premier Fatima Zahra El Mansouri punta a una crescita annua del 5%, al rafforzamento del potere d’acquisto e a nuove opportunità per i giovani. La vera sfida sarà trasformare le promesse in risultati concreti per i cittadini.
Il nuovo governo marocchino mette al centro della propria agenda il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, il sostegno ai redditi, la creazione di posti di lavoro e il contrasto alla corruzione. Sono questi i pilastri del programma 2026-2031 presentato dalla capo del governo, Fatima Zahra El Mansouri, davanti al Parlamento, in una fase in cui il Paese deve rispondere alle crescenti aspettative sociali e alle difficoltà legate al costo della vita.
L’esecutivo si pone un obiettivo ambizioso: coniugare crescita economica, stabilità finanziaria e maggiore protezione sociale. Il programma mira a una crescita media annua del prodotto interno lordo del 5% nel periodo 2027-2031, mantenendo l’inflazione intorno al 2% e il deficit pubblico vicino al 3% del PIL.
Non si tratta soltanto di obiettivi macroeconomici. Il governo intende dimostrare che lo sviluppo nazionale può tradursi in benefici tangibili per le famiglie, i lavoratori, i pensionati e le fasce più vulnerabili.
Potere d’acquisto: il primo banco di prova
Il costo della vita rappresenta una delle questioni più urgenti per il nuovo esecutivo. Per questo, una parte significativa del programma è dedicata al rafforzamento del sostegno alle famiglie e all’incremento del reddito disponibile.
Tra le misure annunciate figura il raddoppio progressivo del sostegno sociale diretto, dagli attuali 500 fino a 1.000 dirham entro la fine della legislatura, per i beneficiari interessati. È inoltre previsto un contributo automatico alle bollette elettriche, fino a 100 dirham mensili, per le famiglie aventi diritto che risiedono nella propria abitazione principale.
Il programma contempla anche una revisione graduale dell’imposta sul reddito, con l’obiettivo di aumentare il salario netto dei lavoratori. Sul fronte previdenziale, il governo punta a elevare progressivamente le pensioni minime di base fino a 3.000 dirham al mese e a rafforzare la tutela economica delle vedove.
La prospettiva è quella di costruire una rete di protezione sociale più efficace e accessibile, riducendo gli ostacoli amministrativi e concentrando gli interventi sui nuclei familiari che ne hanno maggiormente bisogno.
Giovani e occupazione: investire nel capitale umano
Un altro asse strategico riguarda il lavoro, in particolare quello giovanile. La disoccupazione e le difficoltà di accesso a opportunità professionali adeguate sono tra le questioni che alimentano il malcontento sociale e la richiesta di riforme.
Dal 2027, il governo intende avviare un programma per formare ogni anno 100.000 giovani in competenze coerenti con le esigenze delle imprese. Altri 100.000 giovani dovrebbero poter accedere a una prima esperienza professionale, mentre 60.000 imprese potrebbero ricevere sostegno per ottenere finanziamenti e partecipare agli appalti pubblici.
Questi interventi potrebbero contribuire a ridurre la distanza tra formazione e mercato del lavoro, favorendo l’inserimento professionale e lo sviluppo dell’imprenditorialità.
Lotta alla corruzione: una questione di credibilità
La lotta alla corruzione costituisce uno degli elementi politicamente più significativi del programma. El Mansouri ha annunciato l’intenzione di criminalizzare l’arricchimento illecito, sanzionare i conflitti d’interesse e contrastare i monopoli e le pratiche che ostacolano la concorrenza.
L’obiettivo dichiarato è rafforzare la trasparenza delle istituzioni, migliorare il funzionamento dei mercati e ricostruire la fiducia dei cittadini nell’azione pubblica.
Si tratta di una sfida che va oltre la dimensione giudiziaria. Una maggiore trasparenza negli appalti, controlli efficaci sull’utilizzo delle risorse pubbliche e regole più rigorose per prevenire i conflitti d’interesse potrebbero rendere l’economia più competitiva e creare condizioni migliori per gli investimenti.
Crescita economica e disciplina finanziaria
Il programma punta a un modello di sviluppo capace di combinare investimenti, stabilità dei prezzi e sostenibilità del debito pubblico.
Oltre alla crescita media annua del 5%, l’esecutivo intende mantenere il deficit di bilancio intorno al 3% del PIL e ridurre il debito pubblico a circa il 62% del prodotto interno lordo entro il 2031. Parallelamente, il settore privato dovrebbe arrivare a rappresentare due terzi degli investimenti complessivi.
Questi obiettivi indicano la volontà di rafforzare il ruolo delle imprese nella trasformazione economica del Paese, senza rinunciare al controllo degli equilibri finanziari.
La sfida sarà trovare un punto di equilibrio tra le risorse necessarie per finanziare le politiche sociali e la necessità di contenere la spesa pubblica. Per riuscirci, il governo dovrà migliorare l’efficienza degli investimenti, ampliare la base imponibile e favorire attività economiche capaci di generare occupazione e maggiori entrate fiscali.
Istruzione, acqua ed energie rinnovabili: le basi dello sviluppo futuro
Le prospettive del Marocco non dipendono soltanto dalla politica salariale o dagli aiuti diretti. Una parte essenziale del programma riguarda le infrastrutture, la formazione e la capacità di affrontare le vulnerabilità ambientali.
In campo educativo, il governo punta a portare all’80% entro il 2031 la quota degli studenti che raggiungono le competenze fondamentali e a eliminare l’abbandono scolastico entro il 2030.
Sul fronte energetico, l’obiettivo è portare la quota delle energie rinnovabili oltre il 52% entro il 2030. Per la gestione delle risorse idriche, il programma prevede inoltre di accelerare i progetti di desalinizzazione, con l’ambizione di raggiungere una capacità di 1,8 miliardi di metri cubi entro il 2031.
Sono previste iniziative anche per lo sviluppo rurale, il rafforzamento della produzione agricola nazionale e il miglioramento delle abitazioni nelle aree meno servite.
Questi investimenti possono contribuire alla sicurezza energetica e idrica, alla competitività delle imprese e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali.
Un governo chiamato a rispondere alle aspettative
La presentazione del programma rappresenta un passaggio importante per il nuovo esecutivo, guidato per la prima volta nella storia del Marocco da una donna. Ma la novità della leadership non sarà sufficiente, da sola, a garantire un cambiamento percepibile nella vita quotidiana dei cittadini.
Il governo dovrà misurarsi con aspettative elevate in materia di lavoro, istruzione, sanità, giustizia sociale e trasparenza. Dovrà inoltre dimostrare di saper coordinare le politiche economiche con quelle sociali, evitando che la crescita rimanga concentrata in alcuni settori o territori.
Le prospettive sono rilevanti: se gli obiettivi saranno accompagnati da finanziamenti adeguati, riforme credibili e un’attuazione efficace, il Marocco potrebbe rafforzare la propria attrattività economica e ampliare le opportunità per le nuove generazioni.
La vera sfida: trasformare le promesse in fiducia
Il programma 2026-2031 delinea un progetto che ambisce a coniugare sviluppo economico e protezione sociale. Sostegni alle famiglie, salari più favorevoli, pensioni più adeguate, opportunità per i giovani e maggiore trasparenza costituiscono i principali strumenti attraverso i quali il nuovo governo intende rispondere alle esigenze della società marocchina.
La prospettiva più importante non è soltanto raggiungere una crescita del 5%, ma fare in modo che questa crescita generi lavoro, migliori servizi pubblici e condizioni di vita più dignitose.
Adriana Cantiani
