Donne in cabina di pilotaggio: il divario di genere tra Italia e Marocco

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In Italia la percentuale di donne in possesso di licenze di pilotaggio per aeromobili si attesta intorno al 3,6%, un valore inferiore rispetto al 6% registrato in Marocco.
Le donne al comando: un confronto tra Italia e Marocco nei cieli
Il settore dell’aviazione civile continua a essere a forte prevalenza maschile, ma la presenza femminile sta lentamente crescendo a livello globale. Mettere a confronto i dati italiani con quelli marocchini offre una prospettiva interessante sul divario di genere (gender gap) nella cabina di pilotaggio.
La situazione in Italia
Secondo i dati ufficiali diffusi dall’ENAC, le licenze di pilotaggio EASA (European Aviation Safety Agency) emesse in Italia vedono una presenza femminile limitata ma in graduale aumento.
  • Il dato generale: Su oltre 24.000 licenze totali registrate, circa l’3,6% appartiene a donne.
  • I segnali di crescita: Negli ultimi anni le nuove licenze ottenute da donne sono raddoppiate, segnando un incremento del 99% in un quinquennio, a dimostrazione di un interesse crescente tra le nuove generazioni.
Il caso del Marocco
Nel Paese nordafricano la percentuale di donne pilota raggiunge quota 6%, un dato proporzionalmente superiore alla media italiana e vicine o superiori a diverse realtà occidentali e mondiali, dove la media globale si aggira storicamente tra il 3% e il 5%.
  • Spinta formativa: Le compagnie aeree e le accademie locali hanno favorito l’accesso delle donne a carriere tecnico-scientifiche e aeronautiche.
  • Un modello in evoluzione: Il Marocco mostra una dinamica positiva nell’inserimento delle donne nei ruoli di comando dell’aviazione commerciale. 

Alessandro Bertoldi

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