Iniziano a delinearsi i primi dati sui risultati delle elezioni parlamentari in Marocco. Ecco quali sono i punti chiave e il quadro emerso dai primi spogli: in testa il Partito Autenticità e Modernità (PAM):
I primi risultati vedono in prima posizione il partito PAM con 97 seggi, seguito dal Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti (RNI) che si attesta al secondo posto con 66 seggi.
C’è un effettivo recupero degli islamisti (PJD)?
Sì, il ritorno è netto. Dopo il crollo storico del 2021 (in cui ottenne solo 13 seggi), il Partito della Giustizia e dello Sviluppo (PJD) registra un significativo recupero, conquistando circa 54 seggi e posizionandosi come terza forza politica nel Paese.
Avanzata nei grandi centri.
I candidati del PJD si sono imposti in diverse grandi città e circoscrizioni chiave del Paese (tra cui Meknès, Errachidia e Nowasir), superando i principali avversari politici su scala locale.
Cambiano i ruoli, ma la direzione resta la stessa, il nuovo governo sarà, nella sostanza, la fotocopia di quello precedente, con un semplice scambio di posizioni al vertice.
Cosa cambia nei numeri:
Se nella scorsa legislatura era il RNI (Raggruppamento Nazionale degli Indipendenti) a guidare l’esecutivo con il PAM (Partito Autenticità e Modernità) come alleato, oggi la situazione si ribalta. Con i suoi 97 seggi, il PAM si attesta al primo posto e si appresta a conquistare la presidenza del governo, portando con sé l’RNI (66 seggi) come partner di coalizione.
Stessa politica, stessa visione:
Si tratta di un semplice “gioco delle sedie”: l’RNI passa da leader a follower, mentre il PAM compie il percorso inverso. Di conseguenza, nonostante l’inversione dei ruoli, la traiettoria politica, le priorità e l’orientamento generale dell’esecutivo rimarranno esattamente gli stessi della precedente legislatura.
Cambia la leadership formale, ma la linea politica e la continuità di governo sono ampiamente garantite.
In conclusione, il quadro che emerge è chiaro: la futura maggioranza rimarrà saldamente nelle mani del centrodestra, mentre sia gli islamisti del PJD che le varie forze di sinistra si ritroveranno compatti all’opposizione.
A.C.


