NVIDIA ha confermato la partecipazione del Marocco a due progetti africani di infrastrutture per l’intelligenza artificiale, tra cui la Nexus AI Factory, attualmente in fase di realizzazione vicino a Casablanca, con un budget iniziale di 1,2 miliardi di dollari e una capacità prevista di 500 megawatt.
La conferma è arrivata in un articolo di NVIDIA pubblicato il 21 settembre. Entrambi i progetti erano già stati annunciati; la novità è la sede di Casablanca e la descrizione fornita da NVIDIA stessa sul ruolo del Marocco in ciascuno di essi.
La fabbrica di intelligenza artificiale Nexus
Annunciata per la prima volta al GITEX Africa di Marrakech ad aprile, la struttura utilizzerà processori Blackwell e sarà alimentata da energia rinnovabile fornita da TAQA Marocco.
Tra i partner figurano il Ministero della Transizione Digitale, il Ministero responsabile degli Investimenti e l’Agenzia marocchina per gli investimenti e lo sviluppo delle esportazioni.
Un chiarimento importante, fornito dalla fonte e omesso dalla maggior parte degli articoli: 1,2 miliardi di dollari non sono azioni di NVIDIA. Si tratta del budget complessivo iniziale per un progetto che coinvolge più partner, e non è stata pubblicata alcuna ripartizione dettagliata.
Con 500 MW, l’obiettivo è considerevole per gli standard africani: quasi il triplo dei 174 MW approvati a luglio per Città del Capo e superiore ai circa 409 MW di capacità operativa dei data center attualmente presenti nell’intero continente.
Il mercato della manioca
Il secondo progetto è guidato da Cassava Technologies, il primo partner cloud africano di NVIDIA. Dopo un’implementazione iniziale in Sudafrica, Manioca prevede di estendere la propria capacità di calcolo in Marocco, oltre che in Egitto, Kenya e Nigeria.
NVIDIA stima che il programma africano nel suo complesso ammonti a 720 milioni di dollari. I vostri articoli precedenti, incluso quello relativo al centro di intelligenza artificiale di Vodafone Egitto inaugurato questo mese, indicavano una cifra di 700 milioni di dollari: sarebbe opportuno confrontare questo dato con quello fornito da NVIDIA prima della pubblicazione.
L’importo stanziato per il sito marocchino, la sua ubicazione e la tempistica di messa in funzione non sono stati resi noti.
Perché il Marocco li ottiene entrambi
L’abbinamento energetico è il fattore distintivo. TAQA Marocco, fornendo energia rinnovabile a un impianto di intelligenza artificiale da 500 MW, colloca il progetto all’incrocio di due strategie nazionali e affronta il problema che ha bloccato progetti analoghi altrove.
Il progetto da 1 miliardo di dollari di Microsoft e G42 a Olkaria, in Kenya, si è bloccato dopo che i requisiti sono stati rivisti a 1.000 MW, a fronte di una rete nazionale di circa 3.000 MW. L’espansione dei data center in Sudafrica sta affrontando una controversia legale a Città del Capo in merito alla concorrenza per l’acqua e l’elettricità, con gli attivisti che chiedono una moratoria nazionale. Angus Hay, dirigente di Cassava, ha dichiarato quest’anno a Enlit Africa che le energie rinnovabili sono “il nuovo petrolio” per le infrastrutture africane per l’intelligenza artificiale.
Il Marocco ha sviluppato la capacità di generazione necessaria a rendere credibile tale argomentazione e l’ha abbinata deliberatamente agli investimenti nel digitale: è prevista anche la costruzione di un impianto da 500 MW alimentato da energie rinnovabili a Dakhla.
Ciò che resta poco chiaro
Diversi aspetti necessitano di conferma da parte delle autorità marocchine e dei partner del progetto: l’ubicazione precisa dei siti, il calendario di implementazione, le strutture di governance e le condizioni in base alle quali ricercatori, sviluppatori e aziende locali potranno accedere alle risorse di calcolo.
Quest’ultimo punto è quello che determina se si tratta di infrastrutture africane o di infrastrutture in Africa. Le argomentazioni sull’IA sovrana si basano sull’accesso nazionale alle capacità, e nessuno dei due progetti ha pubblicato i termini.
L’iniziativa marocchina “AI Made in Morocco” punta a un contributo di 100 miliardi di dirham al PIL e alla creazione di 50.000 posti di lavoro nel settore dell’intelligenza artificiale entro il 2030. Il Paese ha inoltre stretto una partnership con Mistral AI per la creazione di un laboratorio multilingue, ha firmato un accordo congiunto con l’India sull’intelligenza artificiale applicata al linguaggio Darija e Amazigh e sta sviluppando la rete dell’Istituto Al Jazari.
