Prof Barone grazie alle sue numerose missioni umanitarie in Congo, ha potuto rendersi conto personalmente del grave fenomeno delle violenze sessuali sui bambini e sulle donne. Quali sono le cause?
Le cause principali sono legate ai continui conflitti, alla crescente povertà e all’abbandono scolastico, fattori che rendono vulnerabile gran parte della popolazione, soprattutto nel Nord Kivu e nel Sud Kivu. Secondo gli ultimi rapporti, tra il 2024 e il 2025 sono stati registrati più di cinquantamila casi di violenze sessuali nei confronti delle donne e dei bambini. Le conseguenze sono catastrofiche: gravissime lesioni fisiche, traumi psicologici e malattie sessuali facilmente trasmissibili, inoltre, il conseguente rifiuto sociale nei confronti di
coloro che sono vittime di tali violenze. Non è un fenomeno recente, infatti, a partire dal 1999 il medico congolese, Denis Mukwege, Premio Nobel per la Pace 2018, ha operato decine e decine di migliaia di donne, la maggior parte giovani, in molti casi intervenendo chirurgicamente per la ricostruzione degli organi genitali femminili.
Più volte ha sottolineato che è un fenomeno esteso su scala mondiale.
Ovviamente sono situazioni molto diverse a seconda dei Paesi, comunque, i protagonisti di questo fenomeno sono uomini senza scrupoli, privi di morale e pronti ad approfittare di chiunque si trovi in condizioni e di povertà e vulnerabilità. Partono dopo i tradizionali e affettuosi saluti ai familiari, muniti di una valigetta 24 ore, quella del business, giusto per far credere a chi resta a casa che si tratta di un viaggio di lavoro o di affari. Uomini decisi a raggiungere i bambini e le bambine, partono dall’Europa, Giappone e Cina, perché sono questi i Paesi che godono del tristissimo primato dei clienti del turismo sessuale. Le mete più ambite sono la Thailandia, Cambogia, Colombia, Repubblica Domenicana. I recenti dati indicano che gli uomini nei “paradisi del sesso” prediligono “ prede” molto giovani, di età compresa tra il 12 e i 15 anni.
Quali sono gli effetti economici derivanti da questo fenomeno?
E’ bene ribadire con fermezza che nessun bambino può essere considerato oggetto sessuale oppure oggetto commerciale. E sarebbe ora di stabilire a livello internazionale che l’abuso sui minori venga anche considerato crimine contro l’umanità e che si ponga fine all’inqualificabile comportamento dei cosiddetti “coccodrilli”, così vengono chiamati dai bambini i pedofili di Bangkok. E’ innegabile che attorno a questo deprecabile fenomeno gira un’ingente quantità di denaro, soprattutto nei Paesi molto fragili dal punto di vista economico. Cibo, gioielli e abiti rappresentano i principali “strumenti” per adescare. Sì, anche il cibo, perché in certi Paesi la povertà è talmente grave che si rischia di morire di fame.
Cosa fare?
L’atto di riconoscimento e di protezione umana, dovrebbe rappresentare il primo passo e diventare il fine di ognuno di noi per evitare che milioni di bambini restino isolati e indifesi. Inoltre, prevedere e garantire pene certe nei confronti di chi si macchia di reati gravissimi come quelli nei confronti di donne e bambini.
Si riporta di seguito il contentuto del testo di Denis Mukwege, consegnato a Francesco Barone Ospedale Panzi Panzi Foundation RDC Alla fine del mio incontro di oggi con il Professore Francesco Barone, sono nuovamente toccato dal suo impegno a fianco delle popolazioni indigenti, e in modo particolare dei bambini, qui, nella RDC.
La sua opera è una fonte di ispirazione. La sua opera ci chiama nella nostra umanità. Ci ricorda che tutti noi abbiamo la capacità di contribuire a costruire ponti al posto di mura. Ci esorta a impegnarci a costruire un mondo più giusto dove tutti gli abitanti del nostro pianeta potrebbero vivere in dignità. In ciò, il Prof. Francesco Barone prosegue sulle orme del compianto Luca Attanasio, Ambasciatore d’Italia nella RDC, vigliaccamente ucciso il 22 febbraio 2021 nel Nord-Kivu. Noi conserviamo di lui nobili ricordi di un umanista
impegnato. Ogni volta che l’Ambasciatore è venuto a farmi visita, qui all’ospedale di Panzi, noi condividevamo i nostri progetti di sviluppo, e soprattutto i progetti
di costruzione della Pace durevole nella RDC e nella regione dei grandi laghi africani, progetti che ci accomunavano. L’Italia è grande nella solidarietà delle sue figlie e dei suoi figli. Noi auguriamo coraggio e successo al Prof. Francesco Barone e, sull’esempio di sua Eccellenza l’Ambasciatore Luca Attanasio, gli esprimiamo la nostra fratellanza e la nostra amicizia.
Prof. Denis Mukwege
Adriana Cantiani

