È un benessere psicologico quello derivante da attività manuali che utilizzano materiali duttili e soffici. E riguarda tutti, grandi e piccini.
Lavorare la maglia (o l’uncinetto) non è indicato solo per le persone adulte, ma anche e soprattutto per i bambini che, per definizione, sono abituati ad essere molto creativi. Si pensi ad esempio ai giochi e alle produzioni artistiche dei disegni, di cui il lavorare a maglia ne è un esempio.
Produrre un manufatto di lana equivale a produrre un disegno o una creazione artistica di altro genere: in essi è concentrata e proiettata tutta la rappresentazione emotiva del bambino. Scrivere o disegnare usando un tratto più marcato o con colori freddi ha un suo significato così come pure lavorare la maglia con punti stretti o larghi assume una connotazione diversa in relazione allo stato d’animo di quel bambino. Potrebbe sembrare che lavorare a maglia non dia benefici ed anzi se lo pensiamo come un’attività manualmente meccanica, ci risulta anche piuttosto noiosa; occorre invece pensare alla maglia come un’operazione manuale e mentale insieme, perché associa al movimento fisico tutta una serie di procedimenti cognitivi molto interessanti ed importanti.
Lavorare a maglia implica il coinvolgimento della capacità del pensiero astratto (immaginare un prodotto finito partendo da un modello statico) e del problem solving (ovvero l’organizzazione e la pianificazione del procedimento da seguire).
Lavorare la maglia infatti significa progettare un lavoro, analizzandone ogni variabile fruibile e necessaria per raggiungere l’obiettivo; significa porsi una meta e fare in modo di raggiungerla, considerando qualsiasi tipo di ostacolo trovando la soluzione per superarlo: un po’ quello che succede nella nostra quotidianità.
Ma lavorare ai ferri ha anche un’altra importante valenza. Dona un effetto sedativo e rilassante dai pensieri e dalle difficoltà personali. Un effetto anti stress tanto osannato che il richiamo agli antichi mestieri di una volta è intuitivo. Lo sapevano bene le nostre nonne che sferruzzare aiutava a rilassarsi, a non pensare ai problemi, a concentrarsi, spostando per un po’ l’attenzione, su un progetto che garantiva – di questo ne erano convinte – una profonda gratificazione. Il risultato del progetto che nasce sulla carta e che prende forma diventando un maglione, una sciarpa, uno scialle richiama inevitabilmente, la capacità generativa dell’essere umano. La progettazione e la sua realizzazione concreta di trovarsi fra le mani il proprio prodotto è qualcosa di veramente gratificante.
Il desiderio e l’attesa sono i principali ingredienti di questa attività che non è più solo un passatempo ma che implica un dispendio cognitivo ed emotivo in termini di energia. Un lavoro però che premia in soddisfazione personale e psicofisico. A livello neuronale, infatti, lavori di questo tipo aiutano a rallentare il ritmo cardiaco, ad abbassare la pressione arteriosa e la tensione muscolare, contribuendo a diminuire i livelli di cortisolo, epinefrina e norepinefrina solitamente elicitati nelle condizioni di stress e ad alzare la serotonina, la cui diminuzione è implicata nella depressione e in alcuni stati d’ansia.
La routine dei movimenti del lavoro a maglia può avere importanti implicazioni anche su coloro che soffrono di stress post traumatico (PTSD). Vi sono numerosi studi sull’efficacia del metodo creativo in soggetti affetti da tale disturbo.
Grazie alla ricerca della dottoressa Holmes (2002) dell’Università di Londra, sui movimenti oculari, è emerso come si determini una desensibilizzazione del paziente circa l’evento traumatico vissuto, riducendosi significativamente i flashback. Tecnica ormai già nota da tempo, l’EMDR è spesso usata per il trattamento di alcuni stati d’ansia consiste nel micromovimento oculare in relazione ad alcuni input dati dal terapeuta, che restituisce un senso di benessere e una comprovata diminuzione dei livelli d’ansia. Anche nel lavoro a maglia (o uncinetto) si verifica tale meccanismo oculare con tutte le benefiche conseguenze.
Ma come tutte le cose, è possibile che anche lavorare a maglia comporti l’instaurarsi di una lieve dipendenza, al pari del fumo o del gioco, ma è stato altresì dimostrato come sia efficace, oltre ad avere un effetto sedativo, sia indicato nel controllare i sintomi del disturbo ossessivo-compulsivo, tenendo impegnati testa e mani. Come anche a fermare l’irruenza e la distruttività dei bambini affetti dall’ADHD (disturbo da deficit di attenzione/iperattività). L’effetto calmante del sistema oculo-motorio contribuirebbe quindi a distrarre anche solo per un momento la circolarità di questo fenomeno comportamentale.
E allora, per tutti, il monito è dritto e rovescio.
Curato dalla Dr.ssa Francesca Orlando Psicoterapeuta ad Orientamento Dinamico
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