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Comunicato Stampa: Celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè alla Camera dei Deputati

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Roma, 24 aprile 2026 – Si è svolto ieri, giovedì 23 aprile, dalle ore 15:00 alle ore 18:00, presso la Sala Giacomo Matteotti della Camera dei Deputati, il convegno dedicato alla celebrazione del 900° anniversario della nascita di Averroè, promosso dall’Onorevole Souad Sbai, Presidente del Centro Studi Averroè, con il patrocinio gratuito della Camera dei Deputati.
L’iniziativa ha rappresentato un momento di confronto di altissimo livello culturale e scientifico, riunendo esponenti del mondo accademico, istituzionale e della società civile attorno a temi di grande attualità quali il dialogo tra culture, il rapporto tra fede e ragione e il ruolo del sapere nella costruzione della comprensione reciproca. Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali dell’Onorevole Giorgia Latini, Vicepresidente della Commissione Cultura, dell’Onorevole Simona Renata Baldassarre, Assessore alla Cultura della Regione Lazio, e del Console Generale del Regno del Marocco Soad Soileimani.
Nel suo intervento introduttivo, l’Onorevole Souad Sbai ha sottolineato il profondo significato della celebrazione, evidenziando come la figura di Averroè rappresenti ancora oggi un punto di riferimento imprescindibile per il dialogo interculturale e la difesa del pensiero critico.
Nel suo discorso, Sbai ha ricordato Averroè come “uomo della ragione”, capace di costruire un ponte tra civiltà attraverso i suoi celebri commentari ad Aristotele, contribuendo in modo decisivo alla trasmissione del sapere classico in Europa. L’Onorevole ha posto l’accento sull’attualità del suo messaggio, fondato sull’idea che la verità sia unica, pur potendo essere raggiunta attraverso percorsi differenti, e che non esista contraddizione tra fede e ragione quando entrambe sono guidate dalla sincera ricerca del vero.
Ha inoltre richiamato le difficoltà affrontate dal filosofo, tra censura ed esilio, come testimonianza del valore e del coraggio del pensiero libero. Nel suo intervento è emersa con forza la necessità, nel contesto contemporaneo segnato da tensioni e incomprensioni, di promuovere il dialogo tra civiltà come elemento essenziale per la convivenza pacifica.
La conoscenza, ha evidenziato Sbai, rappresenta il fondamento su cui costruire una società più giusta, capace di superare paure e divisioni.
Il convegno ha visto la partecipazione di autorevoli relatori, tra cui il Professor Massimo Papa, il Professor Pietro Polieri, il Professor Tommaso Valentini e il Dottor Pierluigi Sabatini, tutti impegnati nella promozione dei processi culturali e del pensiero critico.
La moderazione è stata affidata al Dottor Emiliano Stornelli, Presidente del Religion & Security Council. Nel corso dell’evento è stato inoltre conferito il riconoscimento di “Ambasciatore di Pace 2026” a esponenti della società civile distintisi nella promozione del dialogo interculturale.
L’iniziativa ha confermato il valore della cultura come strumento fondamentale di comprensione, progresso e costruzione della pace, riaffermando l’attualità del pensiero di Averroè quale guida per affrontare le sfide del presente.
Redazione
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Foto Alma24

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