Marocco: al via nuova “autostrada dell’acqua” da 300 chilometri

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Il Marocco accelera la propria strategia per la sicurezza idrica con un nuovo progetto di “autostrada dell’acqua” lungo circa 300 chilometri, destinato a collegare il bacino del Sebou a quello dell’Oum Er-Rbia. L’infrastruttura avrà una capacità di trasferimento pari a circa 800 milioni di metri cubi d’acqua all’anno e rappresenta la seconda fase del programma nazionale di interconnessione dei bacini idrografici, dopo il successo del primo collegamento tra i bacini del Sebou e del Bouregreg.

L’opera rientra nel Programma nazionale per l’approvvigionamento di acqua potabile e l’irrigazione, sostenuto da investimenti superiori a 13 miliardi di dollari, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza idrica del Paese, contrastare gli effetti della siccità e adattarsi ai cambiamenti climatici. Secondo il progetto, la nuova infrastruttura garantirà l’approvvigionamento di acqua potabile alle province di Settat, Berrechid e alla parte meridionale dell’area metropolitana di Casablanca, contribuendo al tempo stesso all’irrigazione di circa 176.000 ettari di terreni agricoli nel bacino dell’Oum Er-Rbia.

L’iniziativa sarà realizzata attraverso un partenariato pubblico-privato e si inserisce nella più ampia strategia marocchina di connessione tra i principali bacini idrici del Regno, considerata una leva essenziale per affrontare la crescente pressione sulle risorse idriche determinata dalla crescita demografica, dall’urbanizzazione e dal cambiamento climatico.

A.C.

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