Il ventre di Parigi di Émile Zola

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Il ventre di Parigi di Émile Zola

Il ventre di Parigi di Émile Zola  – I famosi mercati generali parigini, Les Halles, sono il grande protagonista del romanzo, pubblicato nel 1873 e terzo del ciclo dei Rougon-Macquart: «Un gigantesco ventre di metallo, inchiavardato, saldato, fatto di legno, vetro e ferro». Questa moderna “natura morta”, traboccante di cibo, satura di odori penetranti, livida di contrasti violenti tra opulenza e miseria, fa da cornice alle vicende di due fratelli.

Florent è un ex rivoluzionario rientrato clandestinamente a Parigi dopo aver scontato la prigionia alla Cayenne per i suoi trascorsi giacobini: dall’Impero ha avuto solo deportazione e fame. Quenu è un agiato charcutier delle Halles: l’Impero ha reso possibile la sua scalata sociale e gli ha aperto le porte della piccola borghesia mercantile. Gli astratti furori del giovane idealista sono destinati alla sconfitta nello scontro con il torpore ipocrita e soddisfatto di chi è dedito solo alla ricerca e alla difesa del proprio benessere.

Mentre celebra la potenza e il trionfo dell’Impero, Il ventre di Parigi denuncia l’egoismo e la viltà della borghesia francese ai tempi di Napoleone iii, corrotta da due vizi antichi: il denaro e l’arrivismo.

illibraio

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