“Bobo and Friends”: al Santuccio di Varese una festa per ricordare Roberto Maroni nel giorno del suo compleanno

6 mins read

Politica, musica e amicizia: l’associazione nata per tramandare lo stile e le idee di Roberto “Bobo” Maroni si presenta con un evento al teatro Santuccio. Avrebbe compiuto 71 anni il 15 marzo. E proprio in quel giorno, al teatro Santuccio— dalle 16 alle 18.30 — Varese si ritroverà per ricordare Roberto “Bobo” Maroni con un evento che porta il suo nome: “Bobo and Friends“.

A presentarlo questa mattina i fondatori e gli amici dell’associazione “Il Bobo“, nata per tramandarne memoria e valori. A presiederla è Stefano Bruno Galli, docente di storia delle dottrine politiche alla Statale di Milano (La cattedra che fu di Gianfranco Miglio) che di Maroni è stato prima interlocutore intellettuale e poi, per sua stessa ammissione, coinvolto in prima persona nella politica. «Maroni è stato definito un mediano – ha detto Galli – Ma in realtà era un fuoriclasse, per energia, entusiasmo e per la varietà dei suoi talenti. È stato uno degli uomini più influenti della Seconda Repubblica. Fondare l’associazione e onorare la data del suo compleanno era un passaggio obbligato».

A coordinare il progetto è Marco Pinti, portavoce e tra i fondatori dell’associazione. «L’iniziativa che avevamo in mente inizialmente era piccola ma significativa dal punto di vista culturale: un confronto pubblico, nella sala intitolata proprio a Maroni in consiglio comunale a Gazzada, tra Galli e Daniele Marantelli: due persone la cui vita è stata trasformata da Maroni – ha raccontato – Poi è arrivato il Distretto 51, poi il Festival di Porretta, poi Radio Varese….insomma, l’evento si è allargato fino a diventare una festa che racconta tutta la sua storia, e la sala consigliare non bastava più, cosi abbiamo organizzato al teatro Santuccio».

Morale, sul palco del Santuccio interverranno i rappresentanti del Distretto 51, Marco Dal Fior, giornalista, collaboratore di Radio Varese, Graziano Uliani, direttore del Porretta festival, Il professor Stefano Bruno Galli e Daniele Marantelli, Aurora Lussana, Bruno Brunone e tanti altri, in una festa di ricordi, canzoni e video inediti a ingresso libero fino ad esaurimento posti.

Con loro, a presentare l’evento, questa mattina c’erano diversi amici di Bobo che ora occupano posti nelle istituzioni e nella politica. Come il giovane Stefano Angei, vicecapogruppo in consiglio comunale a varese, che considera quest’evento come un “buona la prima”: «L’associazione non punta a raccogliere l’eredità politica, ma lo stile, la moralità e le idee di Bobo. Parleremo di politica, ma anche di musica e di sport. È stata tra le grandi figure che Varese ha perso, forse la più grande».

In sala Montoli c’era anche Francesca Brianza, che è stata anche consigliera regionale, la quale ha sottolineato la spontaneità con cui tutti hanno risposto: «Il tessuto di amicizie di una vita ha voluto esserci, e l’entusiasmo è andato oltre le aspettative. Tant’è vero che ora abbiamo il problema opposto: gestire la quantità di contenuti per l’evento». In ogni caso, una fatica che vale la pena fare, come ha sottolineato Emanuele Monti, consigliere regionale: «Diciamolo: se ci fosse stato Maroni, avrebbe organizzato lui Bobo and Friends».

Sul palco del Santuccio saliranno i musicisti del Distretto 51 — il gruppo in cui Maroni suonava la tastiera — insieme a ospiti dal Festival di Porretta e da Radio Varese. A ricordare il Maroni musicista è stato Elio Girompini, compagno di liceo, di università e anche di patente nautica: «E’ difficile per me descriverlo come ministro o per la sua ttività politica e istituzionale – ha sottolineato – Per noi era semplicemente un amico che suonava. E ci teneva ad esserci, ai concerti, anche quando i suoi impegni sono diventati più intensi. In particolare, non mancava mai in posti come il Festival di Porretta o il Politeama di Varese. Le assenze erano pochissime. In ogni caso, noi avevamo preparato un cartonato da mettere vicino alla tastiera». L’unica rinuncia vera a Varese, ha ricordato, fu la sera in cui qualcuno tirò una statuetta a Berlusconi.

Manuela Maffioli, assessore alla cultura a Busto, ha invece rievocato il Maroni politico di territorio: «Era una mente analitica molto acuta, disegnava gli eventi futuri con grande lucidità». L’ultimo ricordo è quando le ha comunicato che si sarebbe candidato a sindaco di Varese, chiedendole un coinvolgimento  per disegnare la campagna elettorale: «Quanto ti devo voler bene per aiutarti a fare grande Varese, da bustocca?», gli disse allora, e ancora ora lo ricorda con malinconia.

L’associazione è già operativa, con logo e registrazione ufficiale. Il sito è ilbobo.org.

Varesenews.it

Latest from Blog