“Il caso Shalabayeva ricorda, per certi aspetti, vicende simili del passato. Ancora una volta, servitori dello Stato sono stati condannati forse a causa di una gestione politica poco chiara. Se quanto emerso dovesse trovare conferma, Mukhtar Ablyazov era ricercato come criminale internazionale e la procedura di espulsione della moglie andrebbe contestualizzata nell’ambito della ricerca di un latitante da parte delle autorità italiane.
Con tutti i dovuti distinguo, le condanne di Maurizio Improta e Renato Cortese, servitori dello Stato che hanno assicurato alla giustizia pericolosi latitanti, ricordano le vicende di altri servitori dello Stato rimasti coinvolti nel caso Abu Omar. In quella circostanza furono smantellati i vertici dei servizi segreti che subirono un processo. Ma ancora oggi, la verità sul rapimento dell’ex iman di Milano è coperta dal segreto di stato. Le istituzioni si impegnino a chiarire il ruolo di Mukhtar Ablyazov, perché non si trasformi in un’altro mistero italiano”. Lo dichiara Souad Sbai, ex parlamentare Pdl.
Caso Shalabayeva, Sbai: “Un altro caso Abu Omar?

Latest from Blog
المتورط يشغل منصب مدير مكتب قيادي بارز بجبهة “صلاح عبد الحق” تكشفت كواليس جديدة حول أنشطة
Quali sono gli esiti della sua ultima missione umanitaria ? Avevamo organizzato la 65esima missione umanitaria
Il Venezuela continua a fare i conti con una delle peggiori catastrofi naturali della sua storia
19 يونيو 2026، مراكش، المملكة المغربية – على هامش الدورة الرابعة للمنتدى البرلماني الاقتصادي لمنطقتي الأورو-متوسط والخليج، الذي نظمه
19 June 2026, Marrakesh, Kingdom of Morocco – On the occasion of the Fourth Edition of
Cinquantanovesimo incontro del Club Italia-Francia con Diana Widmaier-Picasso, nipote del grande Pablo Picasso, porta un nome già
Il primo ministro britannico Keir Starmer ha annunciato le proprie dimissioni da capo del governo, impegnandosi
Il Marocco ha avviato un ambizioso programma di trasformazione digitale con la strategia “Marocco Digitale 2030”,
L’ordinanza è stata emessa dal tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo.
Sala gremita alla Camera dei Deputati per il convegno “Radicalizzazione e sicurezza europea: scenari, minacce e