Attentati a Bruxelles: il verdetto, sei dei dieci imputati condannati per omicidi terroristici

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Attentati a Bruxelles: il verdetto, sei dei dieci imputati condannati per omicidi terroristici – Tra i condannati, Salah Abdeslam, che sta già scontando l’ergastolo senza condizionale in Francia per il suo ruolo negli attacchi che hanno colpito Parigi, il teatro Bataclan e lo Stade de France, nel novembre nel 2015

È arrivato il verdetto sugli attentati suicidi del 2016 all’aeroporto di Bruxelles e in un’affollata stazione della metropolitana, che causarono la morte di 32 persone. Oussama Atar (dato per morto in Siria), Mohamed Abrini, Osama Krayem, Salah Abdeslam, Ali El Haddad Asufi e Bilal El Makhoukhi sono stati riconosciuti colpevoli di “omicidi in un contesto terroristico”.

Solo sei dei 10 imputati sono stati condannati per questo reato, il più grave portato davanti alla corte d’Assise di Bruxelles per giudicare gli attentati. Tra loro anche Salah Abdeslam, che sta già scontando l’ergastolo senza condizionale in Francia per il suo ruolo negli attacchi che hanno colpito Parigi, il teatro Bataclan e lo Stade de France, nel novembre nel 2015.

Come richiesto dalla legge belga, le sentenze per i condannati saranno pronunciate solo in una seconda fase, dopo una nuova fase di argomentazione da parte della difesa. Questo passaggio avverrà non prima del 4 settembre, dopo una pausa per le vacanze estive.

I sospetti a Bruxelles sono stati processati con le accuse di omicidio, tentato omicidio e partecipazione ad atti di un gruppo terroristico.

Il più grande processo nella storia giudiziaria del Belgio si è svolto nell’arco di sette mesi in un tribunale speciale.

Gli attacchi avvennero all’ora di punta del 22 marzo 2016 all’aeroporto di Zavantem e sulla linea centrale dei pendolari della metropolitana di Bruxelles. Oltre alle 32 persone uccise, quasi altre 900 sono rimaste ferite o hanno subito gravi traumi mentali.

Atti terroristici che scossero profondamente la città, che ospita il quartier generale dell’Unione europea e della Nato.

Jamila Adda, presidente dell’associazione delle vittime Life4Bruxelles, ha riunito un gruppo di sopravvissuti presso il tribunale speciale per ascoltare il verdetto.
Tra loro, un uomo di nome Frederic, che ha detto che gli “atroci crimini” del 22 marzo lo perseguitano ancora. Fu uno dei sopravvissuti all’attacco alla stazione della metropolitana di Maelbeek.

“Sono sette anni che aspettavamo questa sentenza, sette anni che hanno pesato molto sulle vittime. E ora speriamo di “di poter voltare pagina”.

euronews

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