Il Marocco si afferma come nuova principale potenza industriale del continente africano, superando per la prima volta il Sudafrica nell‘”Africa Industrialisation Index 2025″ pubblicato dalla Banca Africana di Sviluppo (Afdb).
Secondo il rapporto, rilanciato dal sito Yabiladi, il Regno consolida la propria posizione grazie alla crescita dell’industria esportatrice, all’integrazione delle infrastrutture logistiche e alla progressiva diversificazione del proprio apparato produttivo.
L’Afdb sottolinea che il Marocco figura ormai tra le rare economie africane capaci di combinare politica industriale, logistica portuale, integrazione commerciale e attrattività internazionale. Questa convergenza ha permesso al Paese di imporsi come uno dei principali hub manifatturieri africani nei settori dell’automobile, dell’aeronautica, dei fertilizzanti trasformati e di diverse filiere industriali integrate ai mercati europei. L’industria automobilistica resta il principale motore di questa crescita.
Il Marocco mantiene infatti la posizione di primo esportatore automobilistico del continente grazie allo sviluppo continuo delle piattaforme industriali di Tangeri e Kenitra. Secondo Afdb, il modello marocchino supera ormai la semplice logica dell’assemblaggio, sviluppando una catena del valore sempre più integrata che comprende cablaggi, componentistica, ingegneria industriale e mobilità elettrica.
Un ruolo centrale è svolto dal porto di Tanger Med, considerato uno dei principali hub logistici e marittimi del continente africano. L’infrastruttura consente di collegare rapidamente le piattaforme industriali marocchine ai mercati europei, africani e mediterranei, riducendo i tempi di trasporto e rafforzando l’attrattività del Paese per gli investitori internazionali. Il rapporto evidenzia inoltre la forte crescita del settore aeronautico marocchino, in particolare nelle piattaforme industriali di Casablanca e Nouaceur, dove si sviluppano attività legate ai sistemi aeronautici di precisione, alla manutenzione e all’assemblaggio di componenti.
Per la banca, questa evoluzione distingue il Marocco da diverse economie africane ancora fortemente dipendenti dalle esportazioni di materie prime. Il Regno rafforza invece il proprio inserimento nelle catene del valore industriali mondiali. Il rapporto osserva che il Sudafrica conserva una base manifatturiera storicamente più ampia e diversificata, ma deve oggi affrontare difficoltà logistiche, problemi energetici e una competitività industriale meno dinamica rispetto al passato.
