Il Marocco si conferma uno dei Paesi più dinamici dell’Africa nell’attrazione di investimenti internazionali. A certificarlo è il World Investment Report 2026 della Conferenza delle Nazioni Unite sul commercio e lo sviluppo (Unctad), che fotografa un quadro in netta controtendenza rispetto al resto del continente. Mentre gli investimenti diretti esteri rallentano in gran parte dell’Africa e del Maghreb, Rabat registra una crescita che consolida il proprio ruolo di hub economico tra Europa e Africa e rafforza una strategia di sviluppo costruita negli ultimi anni.
Il World Investment Report 2026 dell’Unctad fotografa un Marocco in controtendenza rispetto al quadro regionale. Nel 2025 gli investimenti diretti esteri verso il Regno sono cresciuti del 91%, raggiungendo 3,338 miliardi di dollari, mentre l’Africa ha registrato un calo del 26,3% e il Maghreb del 56,3%. Un risultato che, secondo l’Unctad, riflette la capacità del Paese di attrarre capitali grazie a una strategia economica ormai consolidata, basata su industria, infrastrutture e apertura ai mercati internazionali.
A sostenere questa trasformazione contribuisce anche la politica energetica del Regno. Tra i progetti più significativi figura il Sila Atlantik Cable, destinato a collegare il Nord Africa e l’Europa attraverso un elettrodotto sottomarino alimentato da impianti di produzione elettrica da fonti rinnovabili. L’iniziativa si affianca ai numerosi investimenti già avviati nell’energia solare, nell’eolico e nell’idrogeno verde, settori sui quali Rabat punta per rafforzare la propria competitività industriale e consolidare la propria posizione nei mercati internazionali.
Gli indicatori economici confermano questa dinamica: nel 2025 gli investimenti diretti esteri hanno contribuito per il 7,5% alla formazione lorda di capitale fisso, rispetto al 4,2% dell’anno precedente. Lo stock complessivo degli investimenti esteri ha raggiunto gli 80,8 miliardi di dollari, pari al 48,7% del Pil, segnalando l’apertura dell’economia marocchina e la crescente fiducia degli investitori internazionali.
