Ci sono riusciti, in molti casi, a cambiare quelle persone, le più fragili, le più insicure e far sì che queste debolezze venissero trasformate in violenza verso quei simili che non corrispondono al loro pensiero.
Una società spaccata in due che vede il vicino, il collega, il fratello, il padre come un nemico e viceversa.
Famiglie divise, coppie che scoppiano, genitori contro i figli, in nome di una cura che, per come è nata, può essere solo una libera scelta di ciascuno.
Eppure è diventata il pomo della discordia.
Solo così è stato facile trasformare i più fragili in aguzzini e i più forti in vittime, ma alla fine sono tutti perdenti perché pedine di un gioco di guerra.
Nessun essere umano che ha in sé la decisione, il coraggio, la lungimiranza, l’amore, il rispetto, la libertà, potrà mai schierarsi contro quei suoi “fratelli” più deboli, più facilmente influenzabili, più paurosi di perdere la salute e il lavoro e che gridano verso chi decide di rimanere una minoranza, nonostante tutto.
Questo mondo a metà è il nostro presente e sarà il nostro futuro.
La nuova pandemia nasce da una guerra fredda che si è servita di un virus per minare le menti dei più, e renderli schiavi non solo delle loro fragilità, ma della paura di perdere qualcosa che hanno già perso grazie ad un certificato verde: la LIBERTÀ!
Dividi et Impera!

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