Matrimoni e feste. Balli di 15 minuti e buffet con distanziamento. Genialata del Cts

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Matrimoni e feste. Balli di 15 minuti e buffet con distanziamento. Genialata del Cts – Dopo il “sì” scatta il ballo ma occhio all’orologio. Già perché in base al protocollo per i matrimoni stilato dal Cts, il comitato tecnico-scientifico che supporta il governo di Mario Draghi nella gestione dell’emergenza Covid, per danzare dovrà esserci bisogno del cronometro. Una genialata che spieghiamo qui di seguito.

Ma andiamo per ordine. Quali sono le regole da seguire per nozze (ma anche battesimi, prime comunioni cresime) e con seguenti banchetti a partire dal 15 giugno? Innanzitutto c’è l’obbligo del green pass, anche per gli sposi. Il tetto agli invitati è quasi simbolico: mille persone, in pratica non c’è un limite se non l’ampiezza della location (servono due metri di distanza tra le persone, il doppio rispetto allo standard di sicurezza).

Insomma, non sarà necessario nominare un Covid manager ogni 50 invitati come paventato prima del visa libera al protocollo. Restano gli obblighi di misurazione della temperatura e la consegna dell’elenco ufficiale degli invitati 14 giorni prima.

Tutti dovranno avere il Covid pass che attesta l’avvenuta vaccinazione (basta la prima dose, ma almeno 15 giorni prima), guarigione o tampone nelle 48 orte precedenti.

E la mascherina? È obbligatoria per tutti, anche gli sposi, all’interno a eccezione di quando non si è seduti al tavolo, e all’esterno se non si può rispettare la distanza che in questo caso scende a un metro.  Qualche deroga c’è almeno per la coppia protagonista, che una volta iniziato il banchetto potrà allontanarsi dal tavolo senza mascherina.

Il pranzo o la cena sono i momenti di relax in cui il comitato teme che gli invitati possano sgarrare più facilmente, e così arrivano regole stringenti. Distanza di due metri tra i tavoli, ma se ne consigliano almeno  due e mezzo,  e distanziamento interpersonale di almeno un metro tra invitati nello stesso tavolo.

La nota dolente, spiega il Corriere della sera, è quella del dopo pranzo o cena, quando parte la musica. Innanzitutto le distanze: nessun limite all’aperto, al chiuso servono 2 metri a testa. La vera sorpresa è quella del ballo a tempo. Le pause danzanti, infatti, “non potranno superare i 15 minuti“. Per il momento non è dato sapere quanto debba passare tra il quarto d’ora di danza e quello successivo. O se si tratta di un’unica occasione utile per scatenarsi.

IlTempo

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