ROMA – “Le molestie subite da Greta Beccaglia nel post-partita di Empoli-Fiorentina sono inaccettabili ma il passo da quanto accaduto alla strumentalizzazione politica dei fatti non può essere così breve. Il buonismo e la facilità con la quale improvvisati opinionisti vanno in Tv fornendo la loro versione e prendendo una posizione sull’accaduto è agghiacciante, così come è riprovevole che ad essere condannato non sia l’atto subito dalla giornalista ma l’approccio del collega che, collegato in studio, ha invitato la Beccagli a proseguire nel suo lavoro, evitando così di dare attenzione a quegli uomini che la stavano molestando. Alcune femministe pensano di risolvere la cosa con una inutile caccia alle streghe, interessandosi di un episodio di violenza solo perché in cerca di visibilità”. Queste le parole di Souad Sbai, Presidente di Acmid-donna Onlus (associazione attiva da vent’anni nella lotta alla violenza sulle donne), a seguito di alcuni interventi televisivi relativi alle violenze subite da Greta Beccagli e definiti “deleteri nella lotta alla violenza di genere”.
“Il collega della giornalista è stato garbato, da padre, da uomo. La mia preoccupazione è che, a seguito di alcune apparizioni in Tv, l’attenzione venga spostata su di lui anziché restare sull’episodio di violenza, portando a far ‘archiviare’ l’accaduto. Dovremmo evitare di fare sentenze – ribadisce Sbai -. Anche noi di Acmid, che abbiamo a che fare con violenze subite da donne immigrate, diciamo loro di andare avanti e non drammatizzare, solo per aiutarle a superare il trauma. Questo – conclude Sbai – non ci impedisce di denunciare gli abusi. Semmai dobbiamo scandalizzarci se poi i Pm tentano di archiviare le cose, come accaduto a Perugia a Salsabila, con il procedimento archiviato, in sostanza, solo perché la donna non è finita in ospedale”.
Giornalista molestata dai tifosi. Sbai: “Attenzione spostata dalla violenza al giornalista in studio. Opinionisti deleteri nella lotta alla violenza di genere”

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