Il Parlamento iracheno ha approvato il nuovo governo guidato da Ali Al-Zaidi, il più giovane premier del Paese a 40 anni, dopo mesi di stallo politico.
Nel programma del nuovo esecutivo figura il rafforzamento del controllo statale sulle armi e la riforma delle forze di sicurezza, tema centrale mentre gli Stati Uniti aumentano la pressione su Baghdad per limitare il potere delle milizie filo-iraniane.
Zaidi, sostenuto dall’alleanza sciita Coordination Framework, dovrà mantenere l’equilibrio tra Washington e Teheran, entrambe favorevoli alla nascita del nuovo governo ma con interessi contrapposti nella regione.
Restano però tensioni interne: gruppi vicini a Kataeb Hezbollah criticano le pressioni americane sul tema del disarmo delle milizie.
Tra le principali sfide del nuovo premier ci sono anche il rilancio dell’economia, la riduzione della dipendenza dal petrolio e il miglioramento dei rapporti con i Paesi del Golfo.
Adriana Cantiani
