Nigeria – Malam Bako, nuovo leader del gruppo jihadista dello Stato islamico della provincia dell’Africa occidentale (Iswap), è stato ucciso due giorni fa in Nigeria dalle forze di sicurezza del Paese africano.
Tra quattro mesi esatti, il 22 febbraio, sarà un anno dall’assassinio dell’ambasciatore italiano in Congo Luca Attanasio, del carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci e del loro autista Mustapha Milambo, uccisi in
Washington Post – In un articolo pubblicato sabato 16 ottobre il quotidiano statunitense Washington Post analizza la situazione italiana con occhio critico. Offrendo una visione esterna di quanto sta avvenendo dopo l’introduzione dell’obbligo del
Dramma sul set – La donna è deceduta per le ferite riportate. Ferito anche il regista, Joel Souza, che si trova ora ricoverato in ospedale in condizioni critiche. Le immagini riportate dal
Non passa giorno senza che dall’Afghanistan arrivino notizie tragiche che coinvolgono le donne. L’ultima orribile scoperta è quella che riguarda una giocatrice della nazionale giovanile afgana di pallavolo, Mahjubin Hakimi, decapitata dai
Per l’emergenza Covid, nove mesi (ovvero 262 giorni) fa e per ben sei volte era stato indetto un lungo lockdown a Melbourne; ma ora si annuncia finalmente lo stop. Per la precisione
Le donne (in realtà appena una ventina) sono tornate in piazza a Kabul per rivendicare il diritto e al lavoro negato loro dai talebani. Questi ultimi, in tale occasione, hanno colpito alcuni
Dall’Afghanistan arriva una buona notizia, se così si può chiamare: le musiciste che fanno parte di un’orchestra femminile in pericolo, la “Zohra”, sono riuscite a fuggire. Sono ragazze che vanno dagli 11
I dati sulla diffusione del cattolicesimo sono stati raccolti dalla Chiesa cattolica. In particolare dal suo “Annuario Statistico”, aggiornato al 31 dicembre 2019, facendo riferimento agli ecclesiastici, agli enti pastorali, alle attività
Altro orrore dei talebani che si sono nuovamente impossessati dell’Afghanistan: hanno decapitato una pallavolista 18enne che non era riuscita a scappare. Il suo nome era Mahjubin Hakimi e apparteneva all’etnia perseguitata hazara.