MEDITERRANEO CULLA DI ANTICHE CIVILTA’ E DI FUTURA COOPERAZIONE

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Il Mar Mediterraneo ha sempre rappresentato la culla delle civiltà più antiche del mondo, centro indiscusso dei commerci e dei trasporti e culture che hanno lasciato un segno profondo nella storia non solo dei Paesi che lambisce ma anche in quelli che con questi sono entrati in rapporti più o meno pacifici.

Il Mediterraneo è oggi al centro di vicende che pongono interrogativi importanti alle coscienze e sfide parimenti impegnative per il futuro dell’umanità. Sfide per vincere le quali sono necessari la partecipazione consapevole delle persone, opportunamente coinvolte attraverso i canali di informazione, e la cooperazione dei responsabili dei governi sensibili alla tematiche di inclusività e sostenibilità socio-ambientale. Da questi obiettivi di civiltà scaturisce il Programma ENI CBC “Mediterranean Sea Basin Programme, sostenuta dall’Unione Europea (Budget totale: € 2.507.656, Contributo dell’Unione Europea: € 2.256.890 (89,9% del budget totale del progetto) nell’ambito dello Strumento europeo di vicinato (ENI).

Mediterranean Sea Basin Programme riunisce i territori costieri di 14 Paesi.

Nell’intento di favorire uno sviluppo giusto ed equo su entrambe le sponde del Mediterraneo si propone come la più grande iniziativa di cooperazione transfrontaliera (CBC).

Attraverso bandi, ENI CBC Med finanzia progetti di cooperazione per un’area del Mediterraneo più competitiva, innovativa, inclusiva e sostenibile.

Incentrare gli sforzi comuni nel bacino più controverso del pianeta risponde alla volontà condivisa dalle genti di vedere finalmente un’ area di coesistenza pacifica non come martoriata da traffici illeciti ovvero come un luogo di morte. Al Programma mirano, in particolare, anche i giovani il cui futuro è rimesso all’implementazione di iniziative economiche e sociali costruttive.

Alle nuove generazioni ENI CBC MED punta attraverso CROSSDEV, il progetto triennale co-finanziato dall’Unione Europea di potenziamento del turismo sostenibile in cui far crescere le opportunità di un lavoro dignitosi per tutti e di dialogo interculturale.

Nel progetto CROSSDEV l’Italia, faro millenario di bellezza e polo d’attrazione per gli artisti di tutto il mondo, è presente attraverso il Ministero della Cultura.

CROSSDEV Italia sarà chiamato a lanciare la competitività turistica attraverso l’attrattività delle destinazioni poco conosciute e delle aree rurali, gli Itinerari Culturali del Consiglio d’Europa per i percorsi individuati dal partenariato.

In tale ottica il progetto nostrano sarà occasione per promuovere le attività imprenditoriali ad esso connesse, attraverso lo sviluppo di piani di azione locale con il sostegno delle comunità.

E’ comprensibile che la portata di CROSSDEV è enorme per le competenze e gli skills degli operatori turistici locali legati a un turismo e per lo sviluppo di pratiche positive attraverso il coinvolgimento attivo delle autorità pubbliche, delle istituzioni educative, delle organizzazioni e della società civile.

Al momento è la Sicilia l’interlocutore maggiormente interessato con itinerari culturali individuati nelle comunità delle aree lungo la Via Selinuntina, i quartieri di Sambuca di Sicilia e Menfi (provincia di Agrigento).

Territori che competono con quelli altrettanto interessanti di:
• Giordania: comunità attorno ai siti storico-culturali meno conosciuti nell’area di Aqaba (sud del paese) e nel sito archeologico di Umm Qais (nord del paese)
• Libano: villaggi nell’area della Jabal Moussa Biosphere Reserve, Monte Libano
• Palestina: comunità lungo il Palestinian Heritage Trail, da Beit Mirsim a Battir, Cisgiordania Meridionale.

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