Secondo l’organizzazione internazionale, la dinamica positiva sarà sostenuta principalmente dal recupero del settore agricolo, favorito da una campagna agricola più favorevole, e dalla prosecuzione dei grandi programmi infrastrutturali avviati dal Regno, che continuano a stimolare gli investimenti e la domanda interna.
L’OCSE sottolinea tuttavia che il contesto internazionale resta caratterizzato da tensioni geopolitiche e dall’aumento dei prezzi dell’energia, fattori che potrebbero esercitare pressioni sull’inflazione e sui conti con l’estero.
Sul fronte monetario, l’organizzazione ritiene che il ritorno di alcune pressioni inflazionistiche non lasci spazio a ulteriori allentamenti della politica monetaria. Di conseguenza, la banca centrale marocchina, Bank Al-Maghrib, dovrebbe mantenere il tasso di riferimento al 2,25% nel periodo 2026-2027.
Le previsioni indicano inoltre un’inflazione pari allo 0,7% nel 2025, destinata a salire al 3,2% nel 2026 prima di ridiscendere all’1,4% nel 2027.
Le prospettive dell’OCSE confermano la resilienza dell’economia marocchina, sostenuta dalla ripresa dell’agricoltura, dall’espansione degli investimenti pubblici nelle infrastrutture e dalla solidità della domanda interna, in un contesto internazionale ancora incerto.
