Il libro, a firma Alessandro Bertoldi (Curcio Editore), propone una riflessione sulle nuove minacce che gravano sulle democrazie liberali, sostenendo che il confronto geopolitico contemporaneo non si esaurisce nei tradizionali conflitti militari, ma investe anche il terreno dell’informazione, della tecnologia, dell’economia e dell’influenza culturale.
L’autore descrive la crescente assertività dei regimi autoritari, capaci di coordinare strategie politiche, economiche e mediatiche per indebolire la coesione dell’Occidente e mettere in discussione i principi dello Stato di diritto, della libertà individuale e del pluralismo.
La tesi centrale è che le democrazie occidentali debbano recuperare consapevolezza dei propri valori fondanti e rafforzare la capacità di difenderli, evitando sia il disarmo culturale sia la sottovalutazione delle nuove forme di competizione internazionale.
Il volume analizza le nuove minacce che gravano sulle democrazie liberali, evidenziando come il confronto geopolitico contemporaneo si sviluppi non solo sul piano militare, ma anche attraverso la guerra dell’informazione, la pressione economica, l’influenza culturale e il controllo tecnologico. Ne emerge il quadro di una competizione globale nella quale regimi autoritari e movimenti ideologici cercano di indebolire i principi dello Stato di diritto, della libertà individuale e del pluralismo.
Particolarmente significativo, all’interno del libro, è il contributo di Souad Sbai, che richiama l’attenzione sul ruolo dell’islamismo politico e delle reti dell’estremismo nella strategia di penetrazione culturale e ideologica in Europa. La sua analisi sottolinea come la difesa delle democrazie occidentali non possa limitarsi all’ambito della sicurezza, ma debba fondarsi anche sulla tutela delle libertà fondamentali, dei diritti delle donne, della laicità delle istituzioni e sulla capacità di riconoscere tempestivamente i processi di radicalizzazione e di influenza ostile.
A.C.
