Quirinale – I leader degli altri partiti “li sento tutti i giorni, è il mio dovere, è il mio lavoro. Porto dei nomi, ascolto. Non penso che il centrodestra che presenta decine di milioni di italiani debba dimostrare niente a nessuno e che solo a sinistra vi siano profili morali e istituzionali in grado di aspirare alla più alta carica dello Stato. La via maestra rimane sempre quella che i numeri, il consenso popolare e trent’anni di storia politica ci chiedono”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, arrivando alla Camera. “Non capisco come a sinistra, anche a fronte di nomi come il presidente del Senato, ex presidenti del Senato, ministri, ambasciatori, giudici, governatori, non vada mai bene nessuno. Noi continuiamo con umiltà, pazienza e sobrietà a fare proposte di livello, anche perché a sinistra un nome non l’ho sentito”, aggiunge Salvini. “Noi abbiamo fatto proposte in Parlamento, pubbliche. Le proposte per il Quirinale non si fanno sui giornali, nei retroscena”, ha aggiunto. Casini? “Proposto da sinistra, è stato eletto con il Pd”. A chi lo incalza dicendo che prima Casini è stato eletto anche con il centodestra, il segretario del Carroccio ha risposto laconico: “Appunto”, mentre su Draghi ha confermato: “è prezioso li dove è”.
Quirinale, Salvini: “Da sinistra un nome ufficiale non l’ho ancora sentito, proposte non si fanno sui giornali”

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