Il 2023 anno di rincari: le 20 mosse del governo per aiutare gli italiani

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Il 2023 anno di rincari: le 20 mosse del governo per aiutare gli italiani – Si preannuncia un altro anno difficile dal punto di vista economico: le mosse di sostegno del governo riassunte in 20 punti.

Come annunciato anche da Federconsumatori, anche il 2023 sarà un anno difficile dal punto di vista economico: caro energia e caro bollette, caro spesa e caro mutui. Tante famiglie dovranno purtroppi fare i conti con i rincari che ancora interesseranno la nostra economia, ecco perché il governo ha varato diverse misure per fornire un aiuto agli italiani.

Se andiamo ad analizzare il welfare elaborato dall’esecutivo, troviamo molti punti che hanno proprio come obiettivo la tutela dei nuclei familiari, specialmente quelli meno abbienti.

Assegno unico universale

Il governo ha deciso per un incremento degli importi riservati alle famiglie con figli piccoli. È infatti aumentato del 50% l’importo per chi ha un figlio di età inferiore a un anno. Stesso incremento anche per coloro che hanno almeno tre figli, fino a 3 anni d’età, e un Isee fino a 40mila euro.

Per quei nuclei familiari con almeno quattro figli, invece, aumenta la maggiorazione da 100 a 150 euro. Maggiorazioni anche per coloro che hanno figli con disabilità.

Congedo parentale

Da un’indennità per congedo parentale al 30% della retribuzione, si passa a una pari all’80%, sarà per un mese e se percepita entro i sei anni di vita del figlio. Tale maggiorazione vale sia per la madre che per il padre.

Bonus psicologo

Da 600 euro l’importo ottenibile per il bonus psicologo sale a 1.500 euro, ma per coloro che hanno un Isee più basso. Le risorse a disposizione saranno tuttavia minori. Cinque milioni sono stati stanziati per il 2023, e 8 milioni per il 2024. Le persone con Isee superiore a 50mila euro non potranno accedere all’aiuto.

Superbonus

Rimane il Superbonus, con tanto di proroga per ottenere ancora il 110%. I condomini che hanno approvato la delibera sui lavori entro il 18 novembre, potranno depositare il Cilas entro il 31 dicembre.

Per il resto, come stabilito dal decreto Aiuti quater, c’è la decurtazione al 90%.

Bonus mobili

Scende il tetto massimo del bonus mobili, che comunque resta. Con la legge di Bilancio, per il 2023 il tetto di spesa per l’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici sarà di 8 mila euro con detrazione Irpef del 50%.

Detrazione immobili green

Detrazione Irpefdel 50% dell’Iva per acquistare da imprese o Oicr immobiliari edifici residenziali di classe energetica A o B. L’acquisto deve essere effettuato entro il 31 dicembre del 2023.

Iva ridotta per alcune categorie

Contro il caro energia ci sarà un’aliquota del 5% per gas metano usato impiegato per combustione da industrie e cittadini. Questo, almeno, per i primi tre mesi del 2023. La stessa aliquota verrà applicata nei primi tre mesi del 2023 anche per la somministrazione di energia termica prodotta con gas metano.

Aliquota Iva ridotta al 5% e per i primi tre mesi del 2023 anche per le forniture di servizi di teleriscaldamento. Ridotta al 10% (dal 22%), l’Iva sul pellet, e per tutto il 2023.

Iva al 5% anche per quei prodotti per la protezione dell’igiene intima femminile, come tamponi e assorbenti, oltre ad alcuni prodotti per l’infanzia, come il latte per i neonati.

Bonus bollette

Confermati gli aiuti per i cittadini maggiormente svantaggiati. A partire dal primo gennaio 2023, per avere diritto al bonus bollette il limite di Isee passerà da 12mila a 15mila euro. Si estende, dunque, la platea di nuclei familiari con reddito basso che potranno accedere allo sconto per luce e gas.

Tetto al contante

Si fa aumentare la circolazione del contante con un tetto più alto. Dal primo gennaio 2023 il limite massimo salirà a 4.999,99 euro. Ad oggi il tetto è di 1.999,99 euro.

Regolamento del Pos

Resta obbligatorio il Pos, con doppia sanzione in caso di mancati pagamenti. Non ci sarà la soglia dei 60 euro da cui sarebbero scattate le multe. Tutto, per ora, resta dunque invariato. Il governo però è intenzionato ad aprire un dialogo per ridurre i costi delle commissioni per quelle transazioni di entità compresa tra 0 e 30 euro.

Multe

Nessun aumento delle sanzioni stradali. È sospeso per il 2023 e per il 2024 l’aumento biennale dell’importo delle sanzioni amministrative al Codice della strada.

Il cibo invenduto sarà destinato ai poveri

Nasce il reddito alimentare, un mezzo per combattere gli sprechi e, allo stesso tempo, aiutare chi è in difficoltà. Saranno pertanto erogati pacchi alimentari costituiti da prodotti rimasti invenduti che saranno destinati ai più bisognosi. Il ministero del Lavoro avrà a disposizione un fondo di 1,5 milioni per il 2023 e di 2 milioni dal 2024.

I pacchi potranno essere prenotati servendosi di un’applicazione smartphone e ritirati presso uno centro di distribuzione. Prevista anche la consegna a domicilio per fragili, pensionati o non autosufficienti.

Beni di prima necessità per chi ha bisogno

Previsto un fondo da 500 milioni di euro per garantire l’acquisto di beni alimentari di prima necessità alle persone con Isee non superiore a 15mila euro. Ad occuparsene sarà il ministero dell’Agricoltura che, insieme a quello dell’Economia, dovrà varare un decreto con i criteri per accedere all’aiuto.

Carte per i maggiorenni

Non ci sarà più “18 app”. Il bonus da 500 euro per i maggiorenni del 2022 resterà per acquistare libri, biglietti per cinema, teatro, concerti ed eventi culturali.

Successivamente, saranno operative la Carta della cultura Giovani e la Carta del merito. La prima riguarderà tutti i residenti nel territorio nazionale, con famiglie con Isee non superiore a 35mila euro. Tale carta arriverà l’anno successivo a quello in cui si è raggiunta la maggiore età. La seconda carta sarà invece dedicata a quei giovani che entro il 19esimo anno di età hanno conseguito il diploma superiore (o equiparabile) con una valutazione di almeno 100 centesimi. La carta arriverà l’anno successivo a quello del diploma, e si potrà usare insieme a quella della cultura.

Trattamento mutui

Considerate anche le recenti mosse della Bce, con l’aumento dei tassi, si potrà passare da un mutuo a tasso variabile (stipulato entro il 2022) a uno a tasso fisso.

Tale mutuo, dovrà però avere un importo originario non superiore a 200mila euro e, al momento della rinegoziazione, il richiedente dovrà avere un Isee non superiore a 35mila euro, oltre a non aver mai pagato le rate del mutuo in ritardo.

Quota 103

Con l’introduzione di Quota 103, potranno pensionarsi entro il 2023 tutti coloro che hanno raggiunto almeno i 62 anni di età, con 41 anni di contributi. Si potrà richiedere anche successivamente.

L’assegno pensionistico non potrà superare di cinque volte il trattamento minimo tra la decorrenza e il raggiungimento del requisito anagrafico per il pensionamento di vecchiaia.

Opzione donna

Per quanto riguarda l’anno 2023, le lavoratrici che entro il 2022 hanno raggiunto i 60 d’età e 35 anni di contributi potranno accedere a questa uscita anticipata dal lavoro. In caso di un figlio, l’età si abbassa a 59, e con due figli a 58.

La donna però deve dimostrare di starsi prendendo cura, da almeno 6 mesi, di un familiare con handicap grave, o di avere una riduzione della capacità lavorativa del 74%, di essere stata licenziata, oppure di essere dipendente di un’azienda in crisi.

Pensioni: maxi aumento delle minime

Con la crescita dell’inflazione si adeguano anche le pensioni. Tale adeguamento, a partire dal primo gennaio 2023 sarà pari a un + 7,3%. Il calcolo è stato fatto basandosi sulla variazione percentuale riscontrata negli indici dei prezzi.

Il riconoscimento al 7,3% è pieno per quelle pensioni fino a 2.101,52 euro. Si scende poi all’85% con quegli importi oltre quattro e fino a cinque volte il minimo rispetto al 2022, al 53% per gli importi oltre cinque fino a sei, al 47% oltre sei e fino a otto, e al 37% oltre otto e fino a dieci e al 32% oltre il dieci.

Decontribuzione

Prevista una riduzione del 3% dell’aliquota contributiva per i lavoratori dipendenti privati e pubblici, tranne quelli del settore domestico. Dovranno però avere un imponibile previdenziale che non supera i 1.923 euro mensili. Lo sconto scende al 2% per coloro che hanno un importo superiore, e fino a 2.692 euro.

Reddito di cittadinanza

Novità per la misura grillina. L’Rdc passerà da 18 a 7 mesi, rinnovabili. Fatta eccezione per le famiglie in cui ci sono disabili, minorenni o persone con età superiore ai 60 anni.

I percettori saranno tenuti a partecipare a corsi di studio e/o formazione, e l’assegno sarà revocato in caso di rifiuto di offerta di lavoro.

IlGiornale

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