Roma, 9 apr. (LaPresse) – “Non sono qui per parlare di quello che è stato, ma per sgomberare il campo da troppe fantasiose ricostruzioni e delineare quello che sarà. Leggo, ormai da settimane, bizzarre ricostruzioni sulle conseguenze del voto referendario. Si continua a parlare di dimissioni imminenti del governo, di rimpasti, di fase 2, 3 o quattro del governo. Di RIPARTENZA. Alchimie di palazzo di un mondo caro ad altre maggioranze, ad altri partiti, ad altri presidenti del Consiglio. Un mondo distante anni luce da noi, nel quale non intendiamo far ripiombare l’Italia. Non c’è alcuna RIPARTENZA da fare, posto che il governo non si è mai fermato e da giorni lavora, come si è visto, per scongiurare le conseguenze della crisi internazionale e per mettere a terra altri provvedimenti. E non servono nuove linee programmatiche, perché le nostre linee programmatiche sono da sempre scritte nel programma di governo. Non c’è alcuna intenzione di fare un rimpasto, perché con tutti i limiti che abbiamo, questo rimane il governo che – nonostante si sia trovato a gestire la peggiore congiuntura degli ultimi decenni – ha restituito all’Italia stabilità politica, credibilità internazionale, serietà nella gestione delle risorse, e fondamentali economici decisamente migliori di quelli che aveva negli anni passati”. Così la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, nell’informativa alla Camera sull’azione del governo.
Governo: Meloni, dopo referendum non serve né RIPARTENZA né rimpasto

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