Novak Djokovic non giocherà agli Australian Open dopo che un tribunale ha respinto l’appello della stella del tennis, più alto in classifica, contro un ordine di espulsione.
Tre giudici della Corte federale hanno confermato la decisione presa venerdì dal ministro dell’immigrazione di annullare il visto del 34enne serbo per motivi di interesse pubblico.
La decisione è che Novak Djokovic rimarrà in detenzione a Melbourne fino alla sua espulsione.
Un ordine di espulsione di solito include anche un divieto di tre anni al ritorno in Australia.
Il ministro ha annullato il visto sulla base del fatto che la presenza di Novak Djokovic in Australia potrebbe essere un rischio per la salute e il “buon ordine” del pubblico australiano e “potrebbe essere controproducente per gli sforzi sulla vaccinazione da parte di altri in Australia”.
Il visto di Novak Djokovic è stato inizialmente cancellato il 6 gennaio all’aeroporto di Melbourne poche ore dopo il suo arrivo per competere nel primo Grande Slam del 2022.
Novak Djokovic: non giocherà agli Australian Open

Latest from Blog
L’ordinanza è stata emessa dal tribunale di Lecce, su richiesta della Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo.
Sala gremita alla Camera dei Deputati per il convegno “Radicalizzazione e sicurezza europea: scenari, minacce e
Il 17 giugno 2026 è emersa una bozza di Memorandum d’Intesa composta da 14 articoli che
L’Africa Atlantica come spazio di futuro e come nuova piattaforma di cooperazione tra Europa, Mediterraneo e
Life Biosciences ha annunciato di aver somministrato la sua terapia a base di riprogrammazione epigenetica parziale
Sabato 20 giugno 2026, alle ore 18:30, presso la Cascina Parco Gallo di Brescia (Via Corfù
La Svizzera si prepara a votare su una proposta destinata a pesare sul futuro dei rapporti con
Il Marocco lavora da oltre vent’anni, sotto la guida di Sua Maestà il Re Mohammed VI,
Condanna a morte in Pakistan. Due uomini che sei anni fa hanno violentato in gruppo una
La nazionale africana ha scelto lo storico brand per la divisa ufficiale formalwear. Se l’Italia non