Si è aperta a Rabat la seconda Conferenza ministeriale sul mantenimento della pace negli ambienti francofoni, alla presenza del ministro degli esteri, Nasser Bourita, e dell‘omologo francese Jean-Noel Barrot. Secondo quanto riferisce il ministero
Marocco e Nigeria vogliono firmare entro il 2026 l’accordo per avviare il progetto del gasdotto Africa-Atlantico, sostenuto dal re Mohammed VI e dal presidente Bola Ahmed Tinubu. L’infrastruttura, lunga oltre 6.000 chilometri
Si è conclusa a Marrakech la 26ª edizione della “Caftan Week”, manifestazione dedicata alla valorizzazione del caftano marocchino e del patrimonio artigianale del Regno, quest’anno organizzata sotto il tema “Il respiro dell’Atlante”.
Il progetto strategico del Marocco di diventare, entro il 2030, il primo Paese africano capace di costruire un aereo completo “Made in Morocco” potrebbe trasformarsi in realtà grazie a una nuova dinamica
Il Marocco rafforza il proprio posizionamento nella filiera globale dell’idrogeno verde con il lancio a Casablanca di un centro d’eccellenza dedicato alla ricerca, all’innovazione e alla formazione nelle tecnologie legate all’idrogeno pulito
Il 5 maggio 2025, presso la Casa del Presidente Sandro Pertini a Palazzo Castellani, in piazza della Fontana di Trevi a Roma, l’Associazione Guido Carli ha ospitato un incontro con Youssef Balla,
Di fronte alle crescenti sfide legate allo stress idrico e alla domanda energetica, il Marocco punta sul fotovoltaico galleggiante come soluzione innovativa capace di coniugare produzione di energia pulita e preservazione delle
Roma, 12 mag. (Italpress) – Il Re del Marocco Mohammed VI e il Presidente della Nigeria Bola Ahmed Tinubu dovrebbero firmare, nell’ultimo trimestre del 2026, l’accordo che segnerà il lancio ufficiale dei
Il Marocco compie un passo storico nella nuova geopolitica dello spazio. Con la firma degli Accordi Artemis promossi dalla NASA e dal Dipartimento di Stato americano, il Regno nordafricano è diventato il
L’attacco missilistico lanciato il 5 maggio dal Fronte Polisario nei pressi della città di Smara, nel Sahara Occidentale controllato dal Marocco, rischia di trasformarsi in uno dei momenti più delicati del nuovo