Lettera Aperta della Comunità Marocchina in Italia alla Segretaria del Partito Democratico. Firma la petizione

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Lettera Aperta della Comunità Marocchina in Italia alla Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein

Alla cortese attenzione della Segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein,

Noi, cittadini italiani di origine marocchina e cittadini marocchini residenti in Italia, Le scriviamo con profondo rammarico e vivace preoccupazione in merito alle Sue recenti dichiarazioni di sostegno al Fronte Polisario, definito come espressione di una “lotta pacifica”.

​Desideriamo richiamare la Sua attenzione su alcuni fatti concreti che smentiscono questa narrazione e che meritano una riflessione approfondita da parte della leadership del Suo partito e dell’opposizione italiana:

Il Polisario non è un movimento pacifico: Proprio nelle ultime settimane e mesi, le milizie del Polisario hanno condotto attacchi militari e lanci di proiettili contro la popolazione civile e le città del Sahara marocchino. Definire “pacifica” un’organizzazione che compie atti ostili e aggressioni armate è in aperto contrasto con la realtà dei fatti.

​Il dramma dei bambini soldato nei campi di Tindouf: Le rivolgiamo un invito formale a consultare la saggistica italiana sul tema, in particolare il libro “Bambini Soldato” del ricercatore e saggista italiano Marco Baratto, che documenta chiaramente l’arruolamento e l’addestramento militare dei minori nei campi di Tindouf (e il ruolo di organizzazioni come la COPSA). Come forza politica che dichiara di difendere i diritti umani e dell’infanzia, non si può chiudere gli occhi di fronte a simili violazioni ampiamente denunciate anche in sede ONU.

Il quadro ONU e il piano di Autonomia: Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite indica chiaramente che l’unica soluzione realistica, pratica e duratura passa attraverso il negoziato e la proposta di Autonomia sotto sovranità marocchina. Perché ostacolare questo processo anziché sostenere gli sforzi internazionali guidati dall’ONU e supportati dagli Stati Uniti?

Legami storici, culturali e identitari: Gli abitanti del Sahara marocchino sono musulmani sunniti, parlano la lingua araba (dialetto Hassani) e condividono la stessa storia, cultura e tradizioni del resto del Marocco. Un’eventuale separazione non ha alcun fondamento storico o culturale. È paradossale sostenere il separatismo in Marocco quando in Italia, in regioni ad autonomia speciale come il Trentino-Alto Adige/Südtirol — dove si parlano lingue diverse e vi sono tradizioni differenti — si promuove giustamente l’unità e la convivenza pacifica all’interno dello Stato.

Il consenso internazionale e i leader della sinistra europea: Le chiediamo: è possibile che la leadership del PD conosca la questione del Sahara meglio della Spagna, ex potenza coloniale della regione fino al 1975, il cui Primo Ministro Pedro Sánchez (leader del PSOE e riferimento della sinistra europea) ha riconosciuto formalmente la sovranità del Marocco e la validità del piano di autonomia? O della Francia, della Germania e del Belgio, che hanno espresso un chiaro e fermo sostegno alla posizione marocchina?

Chiediamo pertanto alla Segretaria Elly Schlein di riconsiderare una posizione che ferisce i sentimenti di un’ampia e integrata comunità residente in Italia e di allinearsi al pragmatismo della diplomazia internazionale e dei principali partner europei.

info@itliarabo.com

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