Viminale report: gang giovanili sempre più diffuse, sono attive in almeno 73 province italiane

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Viminale report: gang giovanili sempre più diffuse, sono attive in almeno 73 province italiane – Età media compresa tra i 15 e i 24 anni. Non più di dieci appartenenti, per lo più maschi. Nazionalità prevalentemente italiana o straniera, di prima o seconda generazione. Piazze, stazioni ferroviarie e centri commerciali come punti preferite di ritrovo nei fine settimana. Attività predominante, le vessazioni e gli atti di bullismo nei confronti di coetanei e poi percosse, lesioni, vandalismo urbano, disturbo della quiete pubblica. E’ l’identikit delle bande giovanili disegnato dal Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale nel report su “Criminalità minorile e gang giovanili”, mappatura sistematica di un fenomeno che non risulta essere aumentato negli ultimi due anni. In questo periodo, sono pero’ ben 73 le province italiane che hanno registrato “sporadiche attività violente o devianti” con protagoniste ‘bande’ giovanili, presenti nella maggior parte delle regioni italiane, con una leggera prevalenza nel Centro Nord rispetto al Sud.

In rarissimi casi si sono registrati gruppi dotati di una gerarchia definita; non sono state censite gang che risultino essersi ispirate ad organizzazioni criminali italiane o estere. In alcune circostanze, si sono rese responsabili di furti nella pubblica via o in esercizi commerciali e di spaccio di sostanze stupefacenti, episodicamente di rapine.
Frequenti anche i casi di gruppi “itineranti” che si spostano verso località balneari, soprattutto nei periodi estivi, commettendo atti delinquenziali.

Agi

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