Turchia, attore citato in giudizio per “insulto al presidente”

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Genco Erkal
Foto: Başar Acarlı

Il celebre attore turco Genco Erkal, 83 anni, ha detto di essere sottoposto a un’indagine per aver esercitato la sua libertà di espressione. Noto anche per le critiche mosse contro il governo di Erdogan, è indagato per “insulto al presidente”. Sotto accusa i suoi post su Twitter a partire dal 2016, ha detto Erkal, senza fornire ulteriori dettagli.

“Insultare il presidente” è diventata una scusa diffusa per avviare indagini contro personaggi popolari di spicco, non importa la loro età. Lo sanno bene anche gli attori Mujdat Gezen e Metin Akpinar, accusati di “insultare pubblicamente il presidente” per le osservazioni critiche fatte durante un programma televisivo. Nel programma, il 79enne Metin Akpinar aveva accusato la polarizzazione sociale nel paese con il Partito per la giustizia e lo sviluppo (AKP) al governo. Durante la stessa trasmissione, il veterano attore di 77 anni Mujdat Gezen aveva detto: “[Erdogan] dice alla gente ‘conosci il tuo posto’. Guarda Recep Tayyip Erdogan, non puoi mettere alla prova il nostro patriottismo. Conosci il tuo posto”.

Genco Erkal, uno degli attori e registi teatrali più popolari in Turchia, aveva affermato che i drammaturghi censuravano le sue opere per ricevere supporto finanziario dai comuni locali, e che il suo teatro pluripremiato, il Dostlar Theatre, non ha ricevuto alcun sostegno per anni per aver lui supportato le proteste antigovernative di Gezi nel 2013.

Il Dostlar Theatre, fondato nel 1969, è noto per la messa in scena di spettacoli che sono critici nei confronti della linea politica del governo e che cercano di aumentare la consapevolezza sociale su argomenti specifici. Un tribunale amministrativo di Ankara ha stabilito nel 2014 che il rifiuto del Ministero della Cultura e del Turismo di offrire finanziamenti al teatro di Erkal era “contro i principi di giustizia e uguaglianza”.

La Turchia si è classificata al 154° posto su 180 paesi nell’indice sulla libertà di stampa di Reporter senza frontiere 2020. Tra il 2014 e il 2019, le autorità turche hanno avviato 128.872 indagini su insulti contro Erdogan e tribunali turchi hanno condannato 9.556 persone accusate di aver insultato il presidente, inclusi politici, giornalisti, attori, anziani e persino bambini.

Di Laila Maher

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