Sud Africa: caos dopo l’arresto dell’ex presidente Zuma, 72 morti nelle proteste

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Sud Africa nel caos dopo l’arresto dell’ex presidente Zuma: 72 morti nelle proteste – Le proteste vanno avanti da quasi una settimana, mentre il Paese affronta la peggiore ondata di contagi da Covid-19. Sono circa 800 le persone arrestate.

Il Sud Africa sprofonda nel caos, travolto da violente proteste e da una recrudescenza di contagi Covid-19. Dopo l’arresto dell’ex presidente Jacob Zuma, la rabbia è esplosa per le strade. Il drammatico bilancio di cinque giorni di rivolta è di 72 morti e 800 manifestanti arrestati.
Nei disordini si sono verificati numerosi episodi di saccheggi. La folla ha preso d’assalto supermercati e dato alle fiamme negozi e centri commerciali, sfidando le richieste del governo di porre fine ad una settimana di violenze. Presi d’assalto anche i centri vaccinali, che sono andati distrutti.
Dieci corpi sono stati scoperti in un centro commerciale saccheggiato nel sobborgo di Soweto, a Johannesburg, e un totale di 19 persone sono state uccise nella provincia di Gauteng, ha riferito il governatore David Makura.
Altre 26 persone sono morte nella provincia di Kwazulu-Natal. Alcune delle strade principali del paese sono state chiuse.
La situazione di caos, i saccheggi e i blocchi stradali stanno avendo durissime ripercussioni sulla tenuta degli ospedali durante la più grave ondata di Covid-19.
I disordini in Sud Africa sono iniziati dopo che l’ex presidente Jacob Zuma si è consegnato alle autorità il 7 luglio per scontare una condanna di 15 mesi per la quale è stato giudicato oltraggio alla corte, dopo aver rifiutato di testimoniare in un caso di corruzione contro di lui. .
Zuma, 79 anni, un veterano anti-apartheid che ha scontato 10 anni nel famigerato carcere di massima sicurezza di Robben Island, ha guidato il Sudafrica dal 2009 al 2018.
Si è dimesso su richiesta del suo stesso partito, l’African National Congress, dopo essere stato accusato di 16 capi di concussione e tangenti in contratti governativi, uso personale di fondi pubblici e riciclaggio di denaro. Tuttavia, rimane popolare tra i poveri.

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