“Madrid si ostina a minare le relazioni con il Marocco”. La posizione della stampa marocchina e’ chiara: “Le relazioni tra la Spagna e il Marocco attraversano momenti di forte tensione, a causa di una decisione presa da Madrid: accogliere sotto falsa identita’ Brahim Ghali”, capo delle milizie separatiste del fronte Polisario. E’ cosi’ che sulle prime pagine dei principali quotidiani marocchini si spiega la “crisi di Septa”, il nome arabo di Ceuta, l’enclave spagnola in territorio marocchino. Il passaggio in 48 ore di circa 8 mila migranti resta sullo sfondo. E’ la questione irrisolta della sovranita’ del Marocco sul Sahara occidentale che ancora una volta apre lo scontro diretto tra le due nazioni e piomba sulla politica europea. Era gia’ successo nel 2018, quando l’allora Alto rappresentate dell’Unione per gli Affari esteri Federica Mogherini aveva considerato la possibilita’ di estendere l’accordo commerciale e di pesca tra Rabat e la Ue anche ai territori del Sahara. In soli due giorni le coste spagnole avevano visto l’ingresso di migliaia di migranti. E’ dal 1975 che la questione saharawi e’ aperta. Dopo oltre 40 anni di cessate il fuoco, lo scorso novembre si sono riaccese le ostilita’ nella zona cuscinetto vicino Laayoune, con l’intervento dei militari marocchini per liberare l’unica via commerciale aperta verso l’Africa occidentale che era stata bloccata. L’autoproclamata repubblica democratica araba saharawi, di fatto, non ha il riconoscimento Onu. Il re del Marocco nel corso degli ultimi anni si e’ assicurato il sostegno dell’Unione africana. Infine, il riconoscimento della sovranita’ marocchina da parte dell’ex presidente Usa Trump, a dicembre, ha rinvigorito Rabat. (ANSA).
Migranti: stampa Marocco, la crisi di Ceuta colpa di Madrid

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